Tra Comuni che festeggiano milioni di euro in arrivo e amministrazioni rimaste completamente escluse, il bando nazionale per le «medie opere» continua ad alimentare polemiche anche nel Bresciano.
Da una parte ci sono progetti destinati a cambiare il volto delle città e a mettere in sicurezza scuole e strade; dall’altra gli enti che, pur avendo presentato domande ammissibili, sono rimasti senza finanziamenti a causa dei criteri scelti dal ministero dell’Interno.
Montichiari
Chi esce dal bando con il risultato più importante della provincia è Montichiari. La capitale della Bassa conquista quasi 4 milioni di euro: scuole più sicure ed efficientate e interventi sulla sicurezza di viale Europa sono le destinazioni degli importanti fondi. Al responso positivo già arrivato in Comune, seguirà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e poi via con ritmo.
Per la precisione, nove sono gli interventi: «Stiamo attendendo l’ufficialità della pubblicazione sulla Gazzetta, ma, dal responso ricevuto, sono stati finanziati interamente con 3milioni e 820mila euro: una bella notizia inaspettata – commenta il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Graziano Bonometti –. Siamo il Comune più finanziato della Provincia. La maggior parte di queste risorse, oltretutto, permetterà di realizzare una serie di interventi a cui la nostra Amministrazione comunale tiene molto perché consistenti nella riqualificazione sismica ed energetica di alcuni edifici scolastici. Un altro intervento riguarda invece la messa in sicurezza ciclopedonale di viale Europa».
Gli interventi
Nel dettaglio, per quanto riguarda gli edifici scolastici, è previsto l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico delle scuole primarie di Novagli e di Vighizzolo, l’efficientamento della scuola dell'infanzia Marcolini, interventi sui serramenti della scuola dell’infanzia Pascoli e sulle caldaie della Primaria di Borgosotto e del plesso Alberti. Come ormai è consuetudine per i Comuni e per gli uffici comunali, la fase operativa sarà impegnativa, poiché l’appalto dei lavori per la maggior parte delle opere dovrà avvenire entro circa un anno: «Avremo circa un anno di tempo per completare la progettazione e appaltare i lavori».
Toscolano Maderno
Situazione opposta invece a Toscolano Maderno, dove tutti i sette progetti presentati sono stati giudicati ammissibili ma nessuno ha ottenuto il finanziamento. L’esclusione non è dovuta a carenze tecniche o amministrative, ma ai criteri stabiliti a livello nazionale dal bando del Ministero dell’Interno, improntati a un principio solidaristico che favorisce gli enti in maggiore difficoltà economico-finanziaria. «Paradossalmente – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Vittoria Goi – gli indici ministeriali penalizzano i Comuni con bilanci in salute e favoriscono gli enti con indicatori finanziari più bassi».
Nella relazione del responsabile del servizio finanziario del Comune si precisa che «il criterio utilizzato dal Ministero per assegnare i contributi non riguarda direttamente la qualità tecnica delle opere presentate, ma la situazione finanziaria del Comune richiedente. La graduatoria nazionale viene costruita sulla base del rapporto tra il risultato di amministrazione dell’ente e le sue entrate finali di bilancio. Nel caso di Toscolano il risultato di amministrazione, al netto della quota accantonata, è pari a 3.671.944,73 euro, mentre le entrate finali ammontano a 18.576.508,55 euro. Da questi valori deriva un indice del 19,77%, che rappresenta il parametro utilizzato dal Ministero per collocare il Comune nella graduatoria nazionale. In pratica, un Comune con poco avanzo disponibile, o con un risultato di amministrazione negativo, viene considerato maggiormente bisognoso di sostegno statale e quindi ottiene una priorità più alta nella graduatoria».



