Ci sono lavori antisismici delle scuole e nuove piste ciclabili, la messa in sicurezza di aree a rischio frane e le vasche di laminazione. Tra interventi ai campi sportivi e alle strade spuntano persino le piazzole di sosta e di ricarica e-bike. C’è un po’ di tutto tra le «medie opere» bresciane che nelle scorse ore hanno avuto il via libera dal Ministero dell’Interno.
Con il decreto firmato lo scorso primo aprile, è stata sciolta la riserva ed è stata messa nero su bianco la distribuzione di quasi 1,4 miliardi di euro per il triennio 2026-2028. Risorse assegnate a 1.475 progetti presentati dai Comuni di tutta Italia. Trentotto di questi sono stati richiesti da 16 Comuni bresciani.

Spicca Montichiari, che ottiene l’ok a tutti i nove interventi programmati: 400mila euro per la messa in sicurezza stradale di viale Europa, 1 milione e 600mila euro per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico della scuola primaria Novagli, 650mila euro per la primaria Vighizzolo, 320mila per la primaria Borgosotto e 350mila per la primaria Alberti, 200mila euro per la scuola dell’infanzia Marcolini e 230mila per la Pascoli, infine 70mila euro per la palestra della scuola di via Pellegrino.
Per l’emergenza
A Tavernole sul Mella i quattro progetti finanziati dal bando nazionale raccontano l’emergenza di un intero territorio. Così 300mila euro serviranno per mettere in sicurezza dal rischio idraulico del torrente Marmentina alcune strutture e infrastrutture comunali nei pressi di via Fucine, mentre 600mila verranno investiti per mettere in sicurezza dal rischio idrogeologico il versante montano della strada comunale di collegamento alla frazione di Pezzoro - località Pontogna e Forcellino da una parte e il capoluogo e la frazione di Cimmo dall’altra. Infine 100mila euro serviranno per adeguare e proteggere la pista ciclopedonale in località Predafallo.
A Berzo Demo, invece, il ministero finanzierà ben tre progetti: 400mila euro per l’adeguamento sismico, strutturale ed energetico dell’edificio comunale in piazza Santa Annunciata, 90mila euro per la riqualificazione di piazza Sant’Eusebio e 510mila euro per opere di riduzione del rischio idrogeologico del versante a monte della località Saletto della Ss42.
Ma i due progetti economicamente più pesanti sono la manutenzione straordinaria della scuola secondaria di primo grado di Calvisano (2 milioni e 100mila euro) e la realizzazione della nuova pista ciclabile di collegamento tra Verolanuova e Ospitaletto (due milioni e mezzo).
Promossi e bocciati
Nella lista dei promossi ci sono anche Adro, Bovegno, Brione, Cerveno, Mazzano, Ospitaletto, Paitone, Piancogno, Pian Camuno, Rudiano, San Gervasio Bresciano. Insieme portano a casa oltre 22 milioni e 400mila euro.

Oltre duecentocinquanta progetti bresciani restano però fuori dalla graduatoria degli ammessi, a sancire una proporzione che nel bando appartiene a molte altre zone del Nord Italia. Per l’esattezza sono 251 le istanze trasmesse da 146 Comuni bresciani che sono state respinte dal ministero. Soltanto il 13% dei progetti è stato dunque approvato in provincia e a beneficiarne è meno del 10% di tutti gli enti locali che speravano in un finanziamento.
Polemiche sui criteri
Ecco perché quella delle opere medie è ben presto diventata una graduatoria delle polemiche, soprattutto al Nord. Mario Conte, presidente di Anci Veneto, ha fortemente criticato i risultati aggiungendo: «Riconosciamo la necessità di supportare i Comuni in difficoltà ma esistono già strumenti come il Fondo di solidarietà nazionale per queste situazioni, mentre sarebbe bene evitare di erodere le risorse del riparto Opere Medie e si tenga conto del fatto che questo strumento finanziario è vitale per tutti i Comuni italiani. Mi auguro dunque che il ministero competente possa introdurre correttivi».



