«La Lombardia è dei giovani», ma due progetti su tre non hanno fondi
(Quasi) tutti promossi, solo un terzo finanziato. Si potrebbe riassumere così l’esito del bando regionale «La Lombardia è dei giovani 2025», un’iniziativa con cui la Regione, in collaborazione con l’Anci, ha voluto sostenere le politiche giovanili innovative promosse dai Comuni e dalle reti territoriali. L’obiettivo era ambizioso. Le risorse no.
Su 99 progetti complessivi ammessi alla valutazione di merito, solo 35 sono riusciti a strappare un finanziamento (34 integralmente, uno solo parzialmente). Gli altri, 61 progetti dichiarati «ammissibili ma non finanziati», resteranno nel cassetto o appesi al bilancio comunale, sempre che qualche piccolo o medio Comune riesca a racimolare i soldi necessari. E, soprattutto, senza una bocciatura: semplicemente, sono finiti i fondi. Anche perché la cifra appostata non era certo da capogiro: 1.481.311,39 euro in tutto, di cui 131.311,39 di rimborso dovuto all’Anci per le attività di assistenza tecnica.

Senza portafoglio
La provincia più attiva è stata Brescia, sia per numero di domande presentate sia per progetti selezionati. In tutto, 19 le proposte bresciane ammesse, ma solo sei quelle che riceveranno effettivamente il contributo: una su tre. Due candidature sono state bocciate, mentre altre tredici, pur avendo superato tutti i criteri richiesti, restano appunto tagliate fuori «esaurimento della dotazione finanziaria» (cit.).
Progetti finanziati
Insomma, tanta domanda, pochissima offerta. Nel dettaglio, i progetti finanziati arrivano da Montichiari, con l’iniziativa «Tag - Territorio, azione, giovani» supportata con 39.970 euro, Chiari con «Super Boll: un’esplosione del protagonismo giovanile» (40mila euro), Desenzano del Garda con «Orizzonti di futuro, intrecciare possibilità» (35mila euro), Ospitaletto con «Giovani visioni 2.0, dalle visioni alle azioni» (40mila euro), Lonato del Garda con «Stazione futuro 1534» (39.809 euro), Castel Mella con «Connessioni giovani: orientamento, aggregazione e partecipazione» (40mila euro).
Ma fuori restano Collebeato, Paderno Franciacorta, Gussago, Moniga del Garda, San Zeno Naviglio, Passirano, Montirone, il progetto della Valsabbia («Perdersi per orientarsi»), Palazzolo sull’Oglio, Sarezzo, Barbariga. Due, invece, le domande non ammesse: quella di Rodengo Saiano (con «Unlock - Sblocca il tuo potenziale») e quella di Paratico («Para-ti-chiamo»).
Vittoria amara
Il problema non è tecnico né qualitativo: il problema è strutturale. Il bando metteva a disposizione in sostanza un milione e 350mila euro (spicci, se si pensa alla scala regionale). Ogni progetto poteva ambire a un contributo compreso tra i 25 e i 40mila euro, fino a un massimo del 70% del valore complessivo.
Il risultato è paradossale: quasi tutte le domande sono state ammesse, solo tre sono state escluse per punteggio insufficiente, eppure due terzi dei progetti non riceveranno un euro, esattamente come era accaduto per il bando che metteva «in palio» i contributi per realizzare le Comunità energetiche. In questo modo, potrebbe passare il messaggio che si finanzia chi arriva per primo, non chi è più innovativo.
E il rischio è che questo impianto illuda i territori, spingendoli a investire tempo, progettazione, energie, per poi abbandonarli davanti a un «ammissibile ma non finanziabile». È un meccanismo che scarica il peso della frustrazione sugli enti locali, soprattutto quelli più piccoli, e sul terzo settore, realtà spesso prive di uffici progettazione strutturati e costrette a fare salti mortali per partecipare a bandi con probabilità di successo irrisorie.
Brescia resta protagonista, certo. Ma una vittoria a metà non è una vittoria. In assenza di risorse strutturate e costanti per le politiche giovanili, la Regione rischia di coltivare una generazione di progetti senza futuro. O peggio: una generazione che smette di credere alla partecipazione. Perché «la Lombardia è dei giovani»... ma solo se rientri tra i primi trenta.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Buongiorno Brescia
La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.
