Storioni uccisi per rivenderli al mercato nero: colpo sventato a Ghedi

Fanno strage di storioni per rivenderli al mercato nero: una banda di bracconieri è stata fermata, nella notte tra domenica e lunedì, dalle Guardie volontarie della Provincia. Ad essere stata presa di mira l’azienda di pescicoltura Acipenser, situata lungo la statale che collega Ghedi a Isorella, nelle vicinanze del canale Naviglio.
Oltre venti quintali di storioni sono stati prima uccisi e poi caricati su gommoni e, quindi, su un furgone, per essere rivenduti illegalmente. Il colpo, però, è stato sventato dalle Guardie ittiche; avrebbe potuto fruttare ai responsabili un guadagno ingente, ma ha provocato danni per parecchie decine di migliaia di euro all’azienda agroittica.
L’obiettivo

Nel mirino della banda sono finiti 87 storioni femmine che avrebbero prodotto uova destinate alla lavorazione del caviale. Doppia perdita, quindi, per l’allevatore. Stando a una prima ricostruzione dei fatti pare che la banda, composta da cinque uomini, si sia introdotta all’interno dell’allevamento dopo aver tagliato la recinzione. Muniti di reti da pesca, i malviventi hanno avviato una vera e propria battuta di pesca di frodo, catturando dalle vasche gli storioni femmina, esemplari dal peso superiore ai 20 chilogrammi ciascuno e dalla lunghezza di circa un metro.
L’intervento
Per due ore i bracconieri hanno prelevato illegalmente i pesci che, una volta estratti dall’acqua, sono stati uccisi a bastonate. Gli storioni sono stati poi caricati su due gommoni e trasportati lungo il canale Naviglio che scorre a margine della strada. Lì, ad attenderli, c’era un furgone sul quale la banda avrebbe caricato tutti i pesci.
I piani dei malviventi, però, sono stati interrotti dall’intervento di quattro Guardie volontarie della Provincia di Brescia, due del gruppo Nogez e i colleghi di Enal Pesca, coordinate dalla Polizia provinciale. In supporto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo radiomobile.
All’interno dei gommoni utilizzati le guardie hanno rinvenuto i pesci frutto della razzia notturna: oltre venti quintali di storioni. L’intero carico è stato sequestrato e solo un componente della banda fermato.

Le indagini
Sono ora in corso le indagini per risalire agli altri complici e ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio. Il colpo, se fosse andato a segno senza essere scoperto, avrebbe alimentato il circuito clandestino della vendita illegale di pesce per un valore stimato di oltre diecimila euro. Pesantissimo il danno economico subito dall’allevamento ittico che ha perso numerosi esemplari di grande valore destinati alla produzione di caviale, si parla di parecchie decine di migliaia di euro.
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