L’estate è sinonimo di vacanze, leggerezza e tempo libero, ma per molti anziani rappresenta anche il periodo dell'anno in cui la solitudine diventa ancora più pesante. Le città si svuotano, le famiglie partono, i servizi rallentano e chi vive da solo rischia di trascorrere intere giornate senza incontrare nessuno. È proprio in questi momenti che una telefonata, un passaggio in auto, una visita o anche soltanto un caffè condiviso possono fare la differenza. Piccoli gesti che sembrano banali, ma che restituiscono dignità, serenità e senso di appartenenza.
Da questa convinzione è nata, durante la pandemia, la Banca del Tempo, un progetto di volontariato ideato da Andrea Valli, con il sostegno di padre Benedetto Picca della parrocchia di Santa Maria della Vittoria. Un'iniziativa che, partita per rispondere all'emergenza sanitaria, negli anni si è trasformata in una vera rete di solidarietà, diventando un punto di riferimento per tante persone fragili della città.
Come funziona
L'obiettivo è semplice ma prezioso: mettere in relazione chi ha bisogno di aiuto con chi è disposto a donare un po' del proprio tempo. «La filosofia della Banca del Tempo è diversa da quella del volontariato tradizionale, non chiediamo turni fissi né impegni continuativi, ognuno offre quello che può: un'ora, due ore, una mattinata o semplicemente la disponibilità ad accompagnare una persona a una visita medica – racconta Andrea Valli –. C'è chi accompagna un anziano in ospedale, chi lo porta a fare la spesa, chi ritira una ricetta, chi aiuta a sbrigare una pratica burocratica o chi, semplicemente, si ferma a fare due chiacchiere. Perché spesso il bisogno più grande non è materiale, ma è quello di sentirsi ascoltati. Fino ad oggi siamo riusciti a rispondere a 575 chiamate di aiuto».

I volontari
Negli anni l'associazione ha costruito una rete di volontari capace di rispondere a richieste molto diverse, dimostrando che il tempo donato può avere un valore enorme, soprattutto per chi vive situazioni di isolamento sociale. A rendere ancora più efficace il progetto è stata anche l'innovazione: per coordinare gli interventi è stata realizzata una webapp, sviluppata gratuitamente dal volontario Mario Musmeci, che permette di gestire in modo rapido tutte le richieste di aiuto. «Quando arriva una richiesta, questa viene pubblicata sull'applicazione e i volontari possono dare la propria disponibilità con un semplice clic – continua Valli - un sistema intuitivo che rende l'organizzazione veloce e permette a ciascuno di scegliere liberamente quando e come rendersi utile».
È proprio questa flessibilità uno dei punti di forza della Banca del Tempo: non servono grandi disponibilità di tempo, basta anche un piccolo gesto per cambiare la giornata di qualcuno. Negli ultimi anni le richieste di aiuto sono aumentate costantemente e, proprio per questo, l'associazione lancia un appello alla cittadinanza. La Banca del Tempo è infatti alla ricerca di nuovi volontari: pensionati, lavoratori, studenti universitari o semplicemente persone che abbiano voglia di dedicare qualche ora agli altri. Non sono richieste competenze particolari, basta avere un po' di tempo libero, un pizzico di sensibilità e il desiderio di mettersi a disposizione della comunità. L'obiettivo è continuare a far crescere una rete che, negli anni, ha dimostrato come la solidarietà possa essere organizzata in modo semplice, moderno ed efficace. Per chiedere info su come diventare volontari: 331.3015911.



