Una cerimonia in forma civile per dare l’ultimo saluto al piccolo Michael, il bambino di 4 anni di Rovato, morto domenica in un letto dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, a seguito dell’incidente avvenuto venerdì in una delle piscine del parco acquatico di Castrezzato. La salma del piccolo si trova alla Casa funeraria Remondina di Rovato, in via XXV Aprile 99/101, e la cerimonia si terrà oggi alle 10 (le visite saranno possibili dalle 7 di domani mattina). La comunità si stringe alla famiglia, in modo particolare al papà e alla mamma in questo momento di profondo dolore.
Tragedia nella tragedia
Ma la morte del piccolo è solo una parte della drammatica storia che ha scosso diverse comunità tra la Franciacorta e la Bassa bresciana. Perché a soli tre giorni di distanza dal decesso del bambino, ai piedi del Monte Orfano a Cologne, è stato ritrovato senza vita – per gli inquirenti si tratta di un gesto estremo – il corpo di Matteo Formenti, 37 anni di Chiari, uno dei bagnini del parco acquatico che venerdì, giorno dell’incidente, era in servizio. Matteo, finito tra gli indagati per la morte del piccolo insieme a due colleghi, era scomparso da casa lunedì mattina senza lasciare alcun biglietto ai genitori con cui viveva.
Il sindaco di Chiari, Gabriele Zotti, ha già annunciato che nel giorno del funerale del giovane –ancora non si conosce la data, visto che è stata disposta l’autopsia – sarà proclamato lutto cittadino.




