«Hai pagato per far estumulare il tuo caro, ma l’intervento non è mai stato fatto? Fatti avanti». È l’appello, quasi surreale, che il sindaco di Bagnolo Mella Stefano Godizzi si è trovato costretto a rivolgere ai propri concittadini. Paradossale perché gli uffici comunali, oggi, non sono in grado di dire con certezza chi abbia già pagato per un’estumulazione rimasta solamente sulla carta. Non c’è più un elenco dei cittadini che hanno versato il corrispettivo senza ottenere il servizio.
Gli ex dipendenti in aiuto
A rendere ancora più singolare la situazione è il fatto che, per riuscire a ricostruire la storia amministrativa del cimitero, il Comune abbia dovuto affidarsi soprattutto alla memoria di chi negli uffici comunali ha lavorato per anni. Due ex dipendenti che hanno messo gratuitamente a disposizione la propria esperienza. «Hanno fatto un lavoro lodevole – ha precisato Godizzi – senza il loro impegno volontario e altamente qualificato non saremmo mai riusciti a ricostruire progressivamente la situazione del cimitero e a mettere ordine anche una serie di problematiche collegate all’anagrafe e allo stato civile».
Solo dopo questo lavoro certosino è stato possibile passare dagli archivi alle operazioni concrete. «Non c’era nulla – continua Godizzi – nessun dato, nessun elenco. Niente di niente. E in questo vuoto burocratico sono emersi anche anni di arretrati, loculi introvabili, una banca dati inaffidabile. Ma anche estumulazioni ferme da oltre sette anni, e, in alcuni casi, persino la difficoltà di individuare fisicamente i loculi da liberare». Un quadro che il sindaco definisce «al limite dell’assurdo».
Lavori in corso
«Ora abbiamo messo mano alle estumulazioni che stanno procedendo a buon ritmo – precisa Godizzi – e invitiamo chi ritiene di aver pagato negli anni scorsi a rivolgersi all’ufficio Servizi demografici, portando una copia del bonifico o qualsiasi altra documentazione utile a dimostrare l’avvenuto pagamento. Fino ad ora, grazie al passa parola sono venute in Comune una ventina di persone, ora attraverso il vostro giornale speriamo di poter ampliare il raggio». Il Comune chiede dunque ai suoi cittadini di aiutarlo a ricostruire i propri stessi archivi. Un invito che diventa ora fondamentale per capire quante siano realmente le posizioni rimaste aperte.
«È stato un lavoro davvero enorme di riordino che non è ancora concluso – conclude Godizzi –. Quando ci siamo insediati, nel 2024, il quadro materiale del cimitero raccontava un’emergenza altrettanto pesante tanto quella degli archivi: non c’erano più posti disponibili per le sepolture in terra, gli ossari comuni erano ormai pieni e inutilizzabili e restavano soltanto 76 loculi vuoti. Oggi invece circa cento defunti sono già stati interessati dalle operazioni di estumulazione. Ma il conto è destinato a salire: entro la fine dell’anno, con gli interventi programmati, l’obiettivo è quello di estumulare circa 184 salme. Un riordino che ha anche un costo importante infatti nel triennio 2024-2026 sono previsti 141.614,60 euro di spesa, circa il 30% in più rispetto all’intero investimento effettuato nei sette anni precedenti, dal 2017 al 2023».


