Settantacinque anni di Avis Chiari, un riferimento per la cultura del dono e della solidarietà nell’Ovest Bresciano. Per la ricorrenza, i circa 900 donatori attivi clarensi hanno regalato alla comunità una festa in grande stile, fin dalla location. Sabato e domenica la prestigiosa Villa Mazzotti ha ospitato musica, buon cibo e voglia di stare insieme. Merito di un gruppo affiatato e coeso, che ogni giorno si mette a disposizione di chi ha bisogno.
A capo degli avisini clarensi c’è, dal 2021, l’anno del 70esimo, Gabriella Brignoli, confermata presidente nel 2025 per un secondo quadriennio: «La nostra storia, che prosegue tuttora, non sarebbe possibile – spiega la Brignoli – senza il contributo insostituibile dei donatori che costituiscono il primo spontaneo riferimento in tema di dono anonimo, volontario e gratuito del sangue. Da sempre l’Avis di Chiari e i suoi iscritti sono simbolo di coesione e di coerenza, oltre che di spassionato e anonimo altruismo, valori che non vengono mai meno, a nessuno di noi. Solo se sapremo difenderli e testimoniarli, infatti, saremo in grado di trasmetterli anche agli altri».
Dopo la guerra
Durante la kermesse è stata ricordata la fondazione dell’Avis, avvenuta subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. I primi anni, segnati dalla spontaneità di fronte alle impellenti necessità di un Paese appena uscito dalla tragedia, trovarono una forma stabile con la nascita della sezione clarense, l’8 dicembre 1951.
Quarantatré i soci fondatori, guidati dal primo presidente, il professor Achille Cattaneo, riuniti con lo scopo di «dare un sempre maggior contributo al benessere dell’umanità sofferente, con una propaganda divulgatrice atta a radunare nuovi soci e ingrandire la cerchia di opere di bene, di cui il mondo attuale ha sempre più bisogno».

Fedele a questo spirito, l’Avis ha attraversato nel weekend tutta la storia recente clarense, riconoscendo il valore dei donatori storici da un lato e guardando al futuro dall’altro, con la premiazione – sabato sera – del concorso svolto nei mesi scorsi nelle scuole, dove centinaia di giovani sono entrati in contatto con il mondo della donazione di sangue.
La sfilata
Ieri la sfilata fino in Duomo, con la messa e la benedizione del nuovo labaro, in compagnia dell’Amministrazione comunale, del presidente nazionale Avis Oscar Bianchi e di decine di sezioni avisine sorelle. Tra queste anche l’Avis di Chiaramonte Gulfi, in Sicilia, con cui gli avisini clarensi hanno stretto un gemellaggio nel 2022.



