La disavventura di Andrea Montini, evidentemente, non è un caso isolato. L’imprenditore di Lumezzane, nei giorni scorsi, aveva raccontato a diverse testate lombarde di aver ritrovato la propria auto sventrata nel parcheggio P3 dell’aeroporto di Orio al Serio. Un lavoro certosino: cofano sparito, fari rimossi, paraurti e radiatore asportati, cavi tranciati e alcune componenti del motore smontate.
«Arrivare nel cuore della notte al parcheggio dell’aeroporto di Orio al Serio e ritrovare la propria auto completamente saccheggiata ti lascia senza parole – ci aveva detto –. Ma ancora di più delude sapere che nessuno mi ha assistito. Nemmeno il posto di polizia: mi è stato detto che per sporgere denuncia avrei dovuto attendere almeno un’ora e mezza, così alla fine mi sono rivolto ai carabinieri di Lumezzane».
Altri casi
Il danno subito da Montini è enorme: tra i venti e i trentamila euro, oltre a un fermo macchina di un paio di mesi. La sua Bmw Serie M, peraltro, non è l’unica ad aver ricevuto questo trattamento. La testimonianza del bresciano ha infatti provocato un effetto a catena sui social, dove diversi utenti segnalano di aver subito furti simili.
Il modus operandi al quale si fa riferimento è essenzialmente lo stesso per tutti: si tratta, nella maggior parte dei casi, di vetture piuttosto costose, alle quali vengono asportate tutte le componenti di cui è in grado di impossessarsi una persona che sa maneggiare con disinvoltura gli attrezzi richiesti per un’operazione simile.
La società
«I fatti verificatisi nei giorni scorsi nell’area di parcheggio P3 sono gravi e incresciosi». A dirlo è Giovanni Sanga, presidente di Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio: «Abbiamo interloquito immediatamente con la società specializzata che ha in affidamento la gestione dei parcheggi aeroportuali, chiedendo alla stessa di implementare il sistema di illuminazione per migliorare la fruibilità dell’area e le condizioni di sicurezza».
La società in questione è una realtà composta da più aziende (Ati), tra cui Apcoa, leader in Europa nel settore: «Nel contempo, si sta adottando un servizio di sorveglianza notturno in tutta l’area di sosta – prosegue Sanga –. Tutto questo tenendo conto delle problematiche connesse alla vicinanza dei cantieri dell’adiacente centro servizi aeroportuali e della linea ferroviaria. Sacbo sta collaborando con le forze dell’ordine, impegnate nelle indagini che riguardano un tipo di reato perpetrato anche in altri aeroporti».



