Cronaca

Torna all’aeroporto di Orio e trova l’auto nel parcheggio smontata

Brutta avventura per Andrea Montini, imprenditore di Lumezzane: «Ho danni per 30mila euro, nessuno mi ha assistito»
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

La Bmw serie M depredata
La Bmw serie M depredata

«Da questo momento Bergamo e i suoi parcheggi per me non esisteranno più». Con queste parole l’imprenditore lumezzanese Andrea Montini ha chiuso una vicenda che negli ultimi giorni ha trovato spazio su numerose testate lombarde.

Di ritorno da un viaggio di lavoro –  Montini è titolare della Risolì, azienda di famiglia fondata nel 1965 a Lumezzane dal padre Alfredo e specializzata nella produzione di padelle di qualità e design – ha trovato la sua Bmw Serie M completamente smontata e saccheggiata nel parcheggio P3 dell’aeroporto di Orio al Serio. Una scena che lui stesso definisce surreale: «Arrivare nel cuore della notte al parcheggio dell’aeroporto di Orio al Serio e ritrovare la propria auto completamente saccheggiata ti lascia senza parole. Ma ancora di più delude sapere che nessuno mi ha assistito. Nemmeno il posto di polizia: mi è stato detto che per sporgere denuncia avrei dovuto attendere almeno un’ora e mezza, così alla fine mi sono rivolto ai carabinieri di Lumezzane».

Il danno

La sua Bmw è stata letteralmente smontata pezzo dopo pezzo. Cofano sparito, fari rimossi, paraurti e radiatore portati via, oltre ad alcune componenti del motore, smontate con cavi e tubi tranciati. «Un danno enorme, tra i 20 e i 30 mila euro, oltre a un fermo macchina di più di due mesi. Ma il problema non è solo economico: esperienze del genere lasciano il segno. A causa del buio nel parcheggio non me ne sono accorto subito – racconta Montini –. Solo quando mi sono seduto al volante ho realizzato che mancavano cofano, paraurti e fari».

Oltre al danno materiale, l’imprenditore sottolinea soprattutto lo shock vissuto in quelle ore. «L’auto era stata lasciata mercoledì scorso nel parcheggio P3 gestito da Sacbo. Avrei preferito il P2, ma non c’erano posti disponibili. Così ho parcheggiato al P3, pagando 29 euro al giorno. Dopo due giorni fuori per lavoro, nella notte tra venerdì e sabato, verso l’1.30, sono atterrato a Bergamo e sono andato a recuperare l’auto con i bagagli al seguito».

Il tragitto fino allo stallo, racconta, è avvenuto quasi completamente al buio: «Mentre camminavo illuminando con il cellulare pensavo a quanto quell’area fosse poco illuminata e poco sicura. Poi sono arrivato davanti alla macchina e ho trovato il muso completamente smontato».

Non solo tensione

Da quel momento sono iniziati attimi di forte tensione. Solo, nel parcheggio deserto e senza alcun supporto immediato, Montini ha prima telefonato alla moglie per raccontarle l’accaduto, poi ha cercato qualcuno che potesse aiutarlo. «Ero in giacca e cravatta, ma ciò nonostante nessuno si fermava. Ho aspettato il bus per tornare in aeroporto e cercare assistenza, ma non trovavo personale né qualcuno disposto a darmi una mano. A un certo punto è passata un’Audi: ho fatto segno che avevo bisogno di aiuto. L’auto ha rallentato, poi il conducente ha accelerato ed è sfilato via. Ha avuto paura».

L’imprenditore parla di una sensazione di totale abbandono e timore: «Ho pensato che, se fosse successo a una donna sola, come mia figlia, sarebbe stato ancora più grave». Solo più tardi è arrivato il carro attrezzi per recuperare ciò che restava della vettura. «Mia moglie è arrivata da Lumezzane e siamo rientrati a casa nel cuore della notte». Dopo aver presentato denuncia ai carabinieri di Lumezzane, Montini si dice incredulo: «È assurdo che nessuno abbia visto nulla. Parliamo di un parcheggio coperto, con accesso controllato da sbarre e con un preciso obbligo di custodia».

Le reazioni

Dal canto suo, Sacbo – raggiunta dalla notizia che lo stesso Montini ha diffuso sui social «per mettere in guardia altre persone esposte allo stesso rischio» – ha espresso dispiacere per l’accaduto, spiegando «di essere al lavoro con le forze dell’ordine e con la società che gestisce il parcheggio per supportare le indagini e rafforzare le misure di sicurezza, anche attraverso un potenziamento della vigilanza». Montini, intanto, si dice amareggiato: «Farò riparare la mia auto e certamente richiamerò le responsabilità del gestore del parcheggio. Ma queste cose non dovrebbero succedere».

Un episodio analogo si è verificato anche a Calvagese della Riviera, dove il proprietario di una berlina ha ritrovato la propria auto cannibalizzata.

La berlina sventrata a Calvagese della Riviera
Fotogallery
4 foto
La berlina sventrata a Calvagese della Riviera

Durante la notte ignoti hanno smontato fari, componenti elettroniche, airbag e persino il volante. Un caso tutt’altro che isolato, che nella zona della Riviera, ha suscitato forte preoccupazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoIl mattone cambia regole e le banche stanno già scegliendo quali case finanziareIl mattone cambia regole e le banche stanno già scegliendo quali case finanziare

La location non basta più: ecco cosa farà salire (o diminuire) il valore delle case. L'analisi con un professionista del settore

Il libro «Decisioni artificiali» in edicola con il GdBIl libro «Decisioni artificiali» in edicola con il GdB

Volume sull’IA e sulle decisioni delegate alle macchine, scritto da Marco Camisani Calzolari

SCOPRI DI PIÙ
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ