Il sequestro d’urgenza di Aumai di Campo Grande e di quello di Bovisio Masciago origina da un’inchiesta della Procura della Repubblica di Brescia per bancarotta fraudolenta.
Stando a quanto trapela da Palazzo di Giustizia, secondo il sostituto procuratore Claudia Passalacqua e gli uomini della Guardia di Finanza, sarebbe in corso la distrazione di rami d’azienda della CM Shop. Si tratta dell’azienda di Wenzu Chen, ai più noto come Sandro, finita in liquidazione giudiziale in seguito alla indagine della Procura della Repubblica di Monza su una milionaria frode fiscale che avrebbe visto Chen organizzare un vorticoso e multimilionario giro di fatture inesistenti.
Per tentare di far passare sotto traccia il provvedimento ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari Alessandro D’Altilia, sui sigilli apposti dalla GdF nelle ore scorse qualcuno ha apposto cartelli di scuse alla clientela con la quale si annunciavano alcuni giorni di chiusura «causa inventario».
Cosa dicono gli avvocati di Chen
I difensori di Chen e delle società ritengono che il provvedimento della Procura non sia giustificato: da un lato non c’è alcuna urgenza, dall’altro la ristrutturazione di Aumai, dalla quale Chen è stato esautorato, oltre a procedere sotto l’egida della Procura di Monza ed essere stata affidata a liquidatori specchiati ed affidabili, sta dando frutti evidenti: fatturati a sei zeri nell’interesse anche della platea dei creditori.




