Atti falsificati: chiesti 6 anni per l’ex avvocato

Il conto che la giustizia gli presenta è lungo e dettagliato. La Procura gli contesta episodi di truffa, calunnia, falso materiale ed esercizio abusivo della professione.
Per il sostituto procuratore Chiara Bonfadini l’ex avvocato Luca Metelli, radiato dall’albo la scorsa estate proprio per episodi di questo tipo, deve essere condannato a sei anni di reclusione, una richiesta cui si è associato anche l’Ordine degli Avvocati di Brescia, costituitosi parte civile con l’avvocato Carolina Margani.
In aula si è parlato di «un sistema delinquenziale messo in atto da Metelli». La difesa, rappresentata dall’avvocato Domenico Servillo, ha invece chiesto che venga comminato il minimo della pena: «Una sentenza non esemplare» spiegando che «una sentenza passata in giudicato ha chiarito che era vittima di estorsione».
Metelli era già stato coinvolto, in altre vicende. Questa invece prende le mosse dalla denuncia di un suo assistito che, presentandosi alla cancelleria del tribunale per chiedere la copia di una sentenza, aveva scoperto che il giudice che stava cercando non lavorava più a Brescia da anni e che i fogli che Luca Metelli gli aveva fatto vedere non venivano dall’autorità giudiziaria ma era stato falsificati da lui per spillare denaro. Le indagini portarono a capire che quello era solo uno di molti altri casi analoghi ai danni di ignari clienti che si erano affidati dal professionista e che l’ex penalista aveva esercitato la professione anche mentre era sospeso. Una circostanza che aggrava ancora di più la sua posizione e che aveva portato l’ordine degli avvocati a cancellare il suo nome dai propri elenchi.
Si torna in aula il 9 aprile quando, dopo eventuali repliche delle parti, dovrebbe arrivare la sentenza.
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