Assemblea sulla moschea, a rischio la concessione della sala civica

Il Comune di Brescia mette in discussione la concessione di una sala civica per l’assemblea pubblica annunciata il 4 maggio sul tema della futura moschea di via Camozzi e avvia un procedimento di riesame che può portare alla revoca dell’autorizzazione. Al centro del provvedimento, notificato all’associazione culturale Brescia ai Bresciani, ci sono i contenuti diffusi per promuovere l’iniziativa, ritenuti dall’Amministrazione falsi e discriminatori.
I fatti
La sala Lonati del centro civico di piazza Buffoli era stata concessa il 13 aprile. Successivamente, rileva il Comune, il materiale di comunicazione dell’assemblea ha veicolato affermazioni prive di riscontro, tra cui l’esistenza di un progetto comunale per realizzare una moschea in ogni quartiere e riferimenti al ruolo di un rappresentante della comunità islamica in Giunta. Circostanze che, sottolineano dalla Loggia, non trovano fondamento in alcun atto amministrativo né di indirizzo politico.
«Messaggi discriminatori»
Nell’atto si richiama inoltre il profilo discriminatorio di messaggi che, associando l’appartenenza religiosa a giudizi di valore sulle persone, vengono ritenuti incompatibili con i princìpi costituzionali richiamati anche nelle condizioni sottoscritte per l’utilizzo della sala pubblica. Per questo il Comune ha avviato formalmente il riesame della concessione, chiedendo entro lunedì la rimozione dai materiali promozionali di ogni riferimento considerato falso o discriminatorio. In mancanza di adeguamenti, l’Amministrazione si riserva di procedere con la revoca dello spazio e di attivare ulteriori tutele nelle sedi competenti.
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