Doppio incarico di rilievo, con un forte legame bresciano, nell’ambito dell’82esima Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, riunitasi ieri in Vaticano. È stato infatti eletto vicepresidente per l’Area Nord mons. Gianmarco Busca, vescovo di Mantova, originario di Edolo, in Vallecamonica. Tra i presidenti delle dodici Commissioni episcopali per il prossimo quinquennio figura anche mons. Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia, chiamato a guidare la Commissione episcopale per il laicato.
Monsignor Busca
Nato a Edolo il 30 novembre 1965, Busca è entrato nel Seminario diocesano Maria Immacolata dopo la maturità ed è stato ordinato sacerdote l’8 giugno 1991. Dopo l’esperienza come vicario parrocchiale a Borno, dal 1994 al 1999 ha proseguito gli studi a Roma, conseguendo nel 2000 il dottorato in Teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana. Rientrato in diocesi, è stato incaricato della formazione nel biennio teologico del Seminario e ha insegnato allo Studio teologico «Paolo VI» del Seminario di Brescia e all’Istituto superiore di scienze religiose dell’Università Cattolica, sede di Brescia. Autore di pubblicazioni di teologia e spiritualità, il 3 giugno 2016 è stato nominato da papa Francesco vescovo di Mantova. In questi anni ha ricoperto diversi incarichi nella Conferenza episcopale lombarda ed è stato presidente della Commissione episcopale per la Liturgia dal 2021 al maggio 2026.
Tremolada
Per la Chiesa bresciana arriva anche il nuovo incarico affidato a mons. Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia, eletto presidente della Commissione episcopale per il laicato. L’Assemblea generale della Cei ha infatti rinnovato le presidenze delle dodici Commissioni episcopali, che accompagneranno il lavoro della Conferenza nel prossimo quinquennio, insieme ai membri del Consiglio per gli affari economici.



