Asilo nido di Bovezzo, verso il traguardo il cantiere «infinito»

Dopo una lunga attesa e qualche polemica il nuovo asilo nido comunale di via Canossi, realizzato accanto alla scuola secondaria di primo grado di Bovezzo, è pronto ad aprire le porte ai primi bambini.
Una storia lunga e complicata fatta di ritardi, intoppi tecnici e confronti serrati in Consiglio comunale - l’ultimo dei quali il 25 marzo scorso che ha visto il gruppo di opposizione «Prima Vera Bovezzo» presentare un’interrogazione a riguardo - che ha messo a dura prova le famiglie e l’Amministrazione comunale.
Il punto
Oggi, tra i rumori del cantiere e l’odore di nuovo, la luce in fondo al tunnel sembra vicina: la struttura, progettata per accogliere fino a 50 piccoli, è in dirittura d’arrivo. La scadenza contrattuale era fissata al 18 febbraio del 2025, ma a fine marzo 2026 il cantiere era ancora aperto: un ritardo che l’Amministrazione definisce senza mezzi termini «ingiustificabile».
A fare il punto sui mesi difficili è l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Bazzani: «È stato il cantiere più complesso degli ultimi anni. Ritardi organizzativi iniziali e lavorazioni in sequenza hanno rallentato tutto: ogni blocco ha avuto effetti a catena».
A complicare ulteriormente le cose anche la mancata approvazione di materiali non conformi agli standard Nzeb, indispensabili per un edificio a consumo quasi zero. Nel frattempo l’Amministrazione ha concesso diverse proroghe, validate dalla direzione lavori e condivise con il Ministero, mentre dal 18 settembre 2025 l’impresa è soggetta a penale, anche in relazione ai fondi Pnrr che finanziano l’opera con circa 1,4 milioni di euro, incrementati del 10% per interventi urgenti. Nonostante le difficoltà negli ultimi mesi il cantiere ha avuto una forte accelerazione: «L’impresa si è impegnata a completare i lavori nei prossimi giorni - conferma Bazzani -. Siamo davvero in dirittura d’arrivo».
Prossimi passi
A seguire ci saranno collaudo e l’affidamento della gestione tramite gara, passaggi imprescindibili prima dell’apertura ufficiale prevista a settembre. Nel frattempo le iscrizioni procedono a ritmo sostenuto: su 50 posti disponibili 41 sono già prenotati, segno di un’attesa concreta da parte delle famiglie.
«Il nuovo nido - dice la sindaca Sara Ghidoni - rappresenta un investimento sulla comunità. Sarà un punto di riferimento per i bambini e per le famiglie di Bovezzo». Con l’ultimo sforzo del cantiere e la curiosità delle famiglie, il servizio educativo si appresta a partire con numeri già promettenti.
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