È Kamran Ahmed di Borgosatollo il ragazzino di 14 anni pakistano – avrebbe compiuto i 15 anni il 26 settembre – annegato questa mattina, venerdì 24 luglio, nel laghetto Gerolotto al Parco delle Cave a Brescia, proprio sul confine con il paese dell’hinterland. Un dramma che ha colpito nel profondo la sua famiglia, in modo particolare la sorella di 18 anni che questa mattina era con lui a fare il bagno. La ragazza è stata portata in ospedale dalla Croce Rossa, in evidente stato di shock.
La dinamica
Come riportato espressamente nei cartelli all’ingresso del parco comunale, nel laghetto non si può fare il bagno. Proprio per il fatto che manca il servizio di salvataggio. Ma oggi lui e la sorella più grande hanno voluto immergersi nel laghetto, probabilmente per rinfrescarsi dal caldo, ma evidentemente senza conoscere i rischi. Non solo perché l’acqua diventa subito profonda – e i due pare non sapessero nuotare molto bene – ma anche per le correnti.

Infatti, stando alle prime ricostruzioni sembrerebbe che la ragazza ai soccorritori abbia detto di aver sentito qualcosa che trascinava lei e il fratello. Probabilmente proprio le correnti del bacino d’acqua – nessuna pompa era attiva, come è stato appurato in un secondo momento dalle autorità competenti – che nel punto più profondo arriva a 30 metri.
Sta di fatto che, mentre stavano uscendo dal laghetto, lei è riuscita con qualche difficoltà a mettersi in salvo, mentre il 14enne – che ha cercato di aggrapparsi disperatamente ai vestiti della sorella – è sparito nelle acque scure. Quando la giovane si è girata, Kamran non c’era più.
I soccorritori
A quel punto la 18enne si è messa a urlare, attirando l’attenzione delle persone presenti. Nel giro di poco al Parco delle cave sono arrivati Vigili del fuoco – in un secondo momento anche l’elicottero con i sommozzatori di Bologna ma di stanza a Varese – , Croce Rossa, automedica e i medici con l’elisoccorso. Ma anche gli agenti della Polizia di Stato e quelli della Locale, visto che si tratta di un’area comunale.

Prima i Vigili del fuoco sono usciti a bordo del loro canotto, poi i sommozzatori in cinque minuti hanno trovato e recuperato il corpo del ragazzo a una profondità di oltre 12 metri.
Il dolore della comunità
La notizia a Borgosatollo è girata velocemente. Qui il giovane era conosciuto: in paese aveva frequentato le scuole dell’obbligo e inoltre era uno dei giocatori della squadra locale, l’Ac Borgosatollo. Giocava negli Allievi.
«Il ragazzo coinvolto nell’incidente è di Borgosatollo – questo il commento della sindaca Elisa Chiaf –. Non ho parole per esprimere il cordoglio per questa perdita. Era conosciuto in paese, giocava a calcio ed era spesso in oratorio nei weekend per giocare con i suoi coetanei. Le più sentite condoglianze ai famigliari e a tutti i conoscenti».




