Cronaca

Turismo residenziale, alberghi e wellness: così cresce l’alta Valcamonica

Si tratta del principale motore dell’economia locale, destinato a uno sviluppo ulteriore nei prossimi anni
Giuliana Mossoni
Rendering del futuro hotel a 5 stelle a Ponte di Legno
Rendering del futuro hotel a 5 stelle a Ponte di Legno

A Ponte di Legno il turismo continua a essere il grande e principale motore dell’economia, ma anche il terreno su cui si gioca una delle sfide più delicate per il futuro dell’alta Valcamonica, trasformare l’attrattività invernale ed estiva in sviluppo stabile.

Seconde case

Il dato più evidente è la fortissima prevalenza delle seconde case rispetto alla ricettività alberghiera. Da decenni Ponte di Legno è meta privilegiata per famiglie provenienti da tutta la Lombardia ma anche dall’esterno, che hanno scelto di acquistare la casa per le vacanze. Un modello che ha portato investimenti, presenze e valore immobiliare, ma che presenta anche un limite, perché la gran parte delle abitazioni restano chiuse per lunghi periodi.

Resort e dintorni

In questo quadro si inserisce la stagione dei nuovi cantieri alberghieri. L’esempio più visibile è il Parco dei Frati, al confine con Villa Dalegno, dove è previsto un intervento residenziale di alto livello, da un centinaio di dimore almeno, immerso in una vasta area verde. Ma non è un caso isolato: in diversi punti di Ponte di Legno sono in corso o in programma operazioni immobiliari, che confermano la forza del mercato delle seconde case.

Accanto al residenziale, però, si sta muovendo anche la ricettività vera e propria. Il progetto del nuovo hotel cinque stelle alla partenza degli impianti, che da poco ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica, rappresenta il salto di scala più significativo: camere, suite, area wellness, ristorazione, servizi outdoor e spazi commerciali puntano a intercettare un turismo di fascia alta, capace di fermarsi più a lungo e spendere sul territorio.

Altre strutture sono in fase di realizzazione o progettazione, come il nuovo Echo, una residenza turistico-alberghiera da circa 1.500 metri quadrati e una settantina di posti letto che inaugurerà a brevissimo.

Sempre nella zona che si trova tra l’imbocco della Val Sozzine e la partenza degli impianti è in via di costruzione anche un altro complesso con circa 40 posti letto e sarebbe in via di autorizzazione anche un nuovo albergo a poca distanza, in zona Prato Tondo. Lo stesso fermento c’è anche al Tonale, tanto all’inizio del passo, in territorio dalignese, quanto nell’area dell’intermedia. Un boom significativo, che passa anche dai servizi.

Le nuove terme, con piscine e percorsi benessere, rafforzeranno l’offerta non sciistica e aiuteranno a destagionalizzare, mentre i nuovi impianti sono destinati a migliorare l’offerta invernale, che resta il cuore pulsante della località dell’alta Valcamonica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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