CronacaBassa

Lograto, piantumati ventiquattro alberi per i nuovi nati

Alice Resconi
L’iniziativa è diventata una sorta di tradizione nel paese: «Aiuteranno a combattere l’inquinamento e a migliorare la qualità dell’aria». Messi a dimora anche due ciliegi da fiore giapponesi
Alcuni degli alberelli per i nuovi nati - © www.giornaledibrescia.it
Alcuni degli alberelli per i nuovi nati - © www.giornaledibrescia.it
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Il verde pubblico a Lograto non è solo un elemento decorativo, ma molto di più: una scelta che parla di futuro, qualità della vita e senso di comunità. Proprio per questo, negli ultimi anni in paese, sono state avviate diverse iniziative che mettono al centro l’ambiente come bene comune e patrimonio da custodire e far crescere insieme.

Nuovi nati

Una di queste è diventata ormai un appuntamento fisso: ogni anno, come prevede la norma, l’Amministrazione mette a dimora tante piante quanti sono i bambini nati a Lograto nell’anno precedente. Un gesto simbolico, ma concreto, che unisce la nascita di una nuova vita alla crescita di nuovi spazi verdi.

«Dato che bisogna piantumare nella stagione invernale per ragioni agronomiche, l’iniziativa si svolge sempre a fine anno con riferimento ai nati dell’anno precedente – spiega l’assessore Antonio Caporizzo –. In questo caso i nuovi nati sono stati 24 nel 2024: abbiamo deciso dunque di mettere a dimora 24 “gambe” di quattro tipi di siepe che creeranno nuovo verde pubblico e aiuteranno anche a combattere l'inquinamento e a migliorare la qualità dell’aria. Alla fine di quest’anno procederemo con i nati del 2025».

Il filare si trova lungo via Industriale dove è stata posta anche una targa che ricorda la nascita dei nuovi nati e la piantumazione delle nuove piante rafforzando il legame tra famiglie, territorio e memoria collettiva.

«L’iniziativa è stata possibile anche grazie alla sensibilità di uno sponsor, che ha trovato davvero lodevole l’idea, l’azienda imballaggi San Martino di Lograto – aggiunge Caporizzo –. Importantissimo è stato anche il sostegno del nostro gruppo di volontari».

Altre piantumazioni

Ma non è tutto qui perché accanto a questo progetto è partita negli scorsi giorni anche la piantumazione di due ciliegi da fiore giapponesi, scelti per sostituire due esemplari morti nell’area dove si trova l’albero di kaki di Nagasaki, simbolo e memoria della tragedia della bomba atomica.

Infine, con l’arrivo della primavera, torneranno le aree dedicate ai fiori melliferi: quattro spazi, collocati in altrettanti parchi del paese, pensati per sostenere la biodiversità e offrire un habitat favorevole a insetti impollinatori fondamentali per l’equilibrio ambientale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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