Il suo nome lo ha fatto un testimone in aula. Un giovane egiziano che, lette le notizie sul processo in corso, si è fatto avanti con un avvocato e ha chiesto di poter raccontare come fossero, secondo lui realmente, andati i fatti.
Gli inquirenti, Procura della Repubblica e Squadra Mobile, non hanno perso tempo, hanno verificato le sue dichiarazioni anche alla luce del materiale investigativo che avevano acquisto all’epoca e nel giro di poche ore hanno bloccato il ragazzo.
L’aggressione
Si tratta di un 24enne egiziano, pregiudicato, che faceva parte del gruppo che la notte del 12 gennaio 2025 aveva aggredito alcuni ragazzi all’esterno della discoteca No Space del centro commerciale Redona di via Vergnano in città. La vittima, colpita con una bottigliata e con una coltellata al fianco, era poi fuggita, trovando riparo in un locale sotterreaneo del complesso.
«La vittima, condotta in ospedale in prognosi riservata a seguito della copiosa perdita ematica, – riferisce oggi la Polizia – ha patito lesioni gravissime allo stato non ancora guarite definitivamente».
«Le successive attività di indagine, arricchite dalle dichiarazioni di un testimone oculare dell’aggressione che lo ha indicato, nel corso di una Udienza tenutasi al Tribunale di Brescia nei giorni scorsi, quale autore materiale della condotta, hanno permesso di identificare l’odierno indagato in colui che materialmente portava sul posto il coltello utilizzato partecipando attivamente alla violenta aggressione».




