Adunata degli alpini, a Vicenza la grande sfilata: il racconto in diretta

Continua la 95esima adunata degli alpini a Vicenza, così come prosegue il racconto dell’Editoriale Bresciana e del suo team, formato da giornalisti, operatori e fotografi.
Di seguito gli aggiornamenti in tempo reale dell’ultima giornata e lo streaming ufficiale Ana, mentre in cover a questo articolo trovate la diretta di Teletutto, con alla conduzione la direttrice Nunzia Vallini e Clara Camplani.
Ore 19 – cala il sipario
La presenza delle penne nere in sfilata si misura a file e a tempo: 9 alpini allineati e sessanta minuti di transito ininterrotto, o quasi, scandito da cori e fanfare come intermezzi. Quanto basta per sostenere che gli alpini della terra bresciana in sfilata sono stati almeno sei mila, a rappresentare le tre sezioni di casa: Monte Suello, Brescia e Valcamonica. Tanti sindaci ad accompagnare a Vicenza gli alpini bresciani, tante sindache, e qua e là anche sindaci con fascia tricolore, a rappresentare la doppia vita di alpino e primo cittadino. Dietro le transenne la folla di sempre, volti cotti dal sole, applausi e sorrisi. Che bellezza! Un’adunata che farà storia, e non solo per Vicenza. Il fiume di alpini sfila ancora. E sono passate 10 ore … Conclusa la sfilata dei bresciani, torniamo di gran corsa in sala stampa per rifinire video e testi da mandare in redazione: c’è il tg serale, la composizione della passante sulla carta di domani. L’aggiornamento del web e dei social. Volti stanchi anche tra noi, manco avessimo percorso i due chilometri e più di sfilata. Ma più che soddisfatti.
In ordine sparso torniamo anche noi alla base. Prima i volti e le firme: Clara, Letizia, Salvatore e Lisa. Poi i tecnici operatori, i primi ad arrivare e gli ultimi ad andar via perché tra le loro mansioni c’è anche la logistica. Non li vedi mai, ma sono essenziali: Federico, Andrea, Paolo e Matteo. Alessandro e Gabriele invece torneranno domani: il lavoro per loro si protrae fino a notte. Articoli e selezione delle foto per il giornale di carta. Grazie colleghi. Seguire la 95esima adunata degli Alpini con voi è stato un onore e un privilegio. Portiamo anche noi nel cuore il sogno di pace.
Alla prossima…Vi aspetta Biella e chissà, nel 2026…. potrebbe toccare proprio a Brescia.
Ore 16 – in attesa dei bresciani
Vicenza arde. Per il sole cocente e anche per il calore delle ali di folla che plaudono gli alpini. Sfilano da oramai oltre sei ore, con il loro cappello, camicia pesante e scarponi ai piedi. C’è chi addirittura si è messo in marcia con lo zaino in spalle, noncurante dei 25 gradi (all’ombra). Nulla, in confronto ai sacrifici dei tanti andati avanti e ricordati nei quattro sacrari della terra vicentina sulla prima grande guerra meta di pellegrinaggio degli alpini di tutt’Italia.

Siamo in attesa che sotto la tribuna arrivino le tre delegazioni bresciane. Il ritardo che si era accumulato viene via via recuperato. Sfilano le penne nere di Lombardia con i gruppi alteranti da bande, fa fare e cori a fare da colonna sonora ad una proclamazione di pace senza fine.
Tra i lombardi, i bresciani sfileranno in coda. Prima di loro, passeranno i bergamaschi, che da soli ci metteranno un’oretta abbondante. Lo speaker ufficiale sarà il prof. Angelo D’Acunto.
Ore 11 – i politici in tribuna
La sfilata è entrata nel vivo e già segna un leggero ritardo sulla tabella di marcia. Il bel tempo ha convinto anche gli indecisi ad arrivare a Vicenza e bilancio delle presenze è rinviato a questa sera. Perché qui non esistono prenotazioni. Chi si presenta all’assembramento con il suo gruppo, parte. E mentre in viale Roma sfila l’orgoglio alpino tra le ali di folla plaudente, sulla tribuna d’onore rendono omaggio alla famiglia alpina anche le autorità. I riflessi (e le divisioni) della politica sono evidenti in diretta tv: saluto tiepido - per non dire gelido - tra il governatore Luca Zaia e il vicepremier Matteo Salvini, seduti a distanza.

A Vicenza è arrivato anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, già presente lo scorso anno ad Udine. Con lui anche il ministro ai rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. E mentre Salvini alle tv schierate per l’intervista parla della necessità di una nuova naja per alimentare un «servizio civile universale», il ministro Crosetto taglia corto: la Difesa ha bisogno di professionisti. Visioni diverse sulla tribuna che non influiscono sulla volontà unitiva della famiglia alpina che sfila senza sosta. Oggi è un giorno di festa.
Ore 8 - via al terzo giorno
Non si sa come, all’Adunata nazionale degli alpini questa mattina sono già tutti in fermento, lucidi e lustri, camicie a quadri ben stirate, pronti per i due chilometri di sfilata. All’apparenza freschi come rose, per nulla segnati (sempre all’apparenza) dalle due notti di viavai per le strade di Vicenza, tra cerimonie istituzionali, musei, canti, abbracci e assembramenti. Qualcuno è tradito dall’afonia, conseguenza dei canti a squarciagola. Ma le gambe sono pronte.
Stamattina la città si presenta pulita. Nessuna traccia dei bagordi notturni. Segno evidente di una città accogliente e preparata anche nei servizi. Ospitare 300 mila persone o giù di li (i numeri sono ancora “ballerini”) in soli tre giorni non è cosa facile.
Ore 7 – pronti per la sfilata

A lato delle strade spazzate di fresco si materializzano file di alpini con le maglie distintive dei gruppi di appartenenza, tutti diretti verso la zona ad ovest della città, per l’ammassamento.
È il giorno della grande sfilata, clou dell’Adunata alpina.
La partenza è prevista per le 9. La chiusura chissà, dipende dall’affluenza: si parla di 10, 12 ore di marcia ininterrotta per 70, 80mila alpini provenienti anche dall’estero, che saranno tra i primi a partire, dopo le rappresentanze civili e in armi. L’ordine di sfilamento, infatti, è inversamente proporzionale alla provenienza: chi è più lontano sfila prima. Un modo concreto per agevolare il ritorno a casa. Tra le autorità annunciate ci sono tre ministri: Guido Crosetto alla Difesa, Luca Ciriani ai Rapporti con il Parlamento e il vicepremier e ministro alle infrastrutture Matteo Salvini.
Il passaggio dei «nostri» davanti alla tribuna d’onore è previsto per le 15-15.30, all’interno dello spazio riservato alla Lombardia, subito dopo gli alpini emiliani. Prima dei bresciani sfileranno i bergamaschi e quelli di Cremona-Mantova. Secondo un’alternanza concordata che si rinnova, prima sfileranno le penne nere della Montesuello con il presidente Sergio Poinelli; poi quelle di Brescia, con il neopresidente Enzo Rizzi, quindi gli alpini della Vallecamonica con il presidente Ciro Ballardini.
Per i telespettatori di Teletutto apriremo una «finestra» in diretta sull’Adunata dalle 11 per collegarci con la «piazza alpina» per eccellenza. Quindi pausa per il tg e ritorno in diretta dalle 14.30 per seguire anche da casa la marcia degli alpini bresciani e lombardi.
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