Occhi puntati a uno schermo, sempre. Notti che scorrono giocando. Occhiaie, irritabilità. E la vita vera che viene messa in «off». Sono sempre di più i giovani che trascorrono il loro tempo così, diventando «schiavi» di Internet, social network e videogame.
Lo dimostra anche il recente studio sulle «Dipendenze comportamentali nella Generazione Z», realizzato dal centro nazionale Dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità (Iss), dal quale emerge che in Italia il 12% degli studenti tra gli 11 e i 17 anni rischia un disturbo da uso di videogiochi (si parla in tutto di 480mila giovani italiani). I maschi sono i più colpiti: sono il 18% alle scuole medie e il 13,8% alle superiori, contro il 10,8% delle ragazze che frequentano la secondaria di primo grado e il 5,5% la secondaria di secondo grado.




