Brescia e Strasburgo si sono unite. Questo pomeriggio nella chiesa Valdese di via dei Mille in città sono stati celebrati i funerali di Daniela Veloci, la 26enne bresciana morta il 19 maggio in un incidente stradale nella città francese dove viveva e lavorava da anni. La giovane donna è stata travolta e uccisa da un’auto mentre era in bicicletta su un pista ciclabile, nei pressi di un incrocio.
Nel corso della celebrazione, guidata dal pastore di Brescia Leonardo Magrì, i familiari e gli amici di Daniela hanno letto messaggi di ricordo ed è stato proprio il padre della ragazza a citare i messaggi giunti dai colleghi e dagli amici francesi della ragazza. La famiglia è originaria del Molise ma da molti anni i genitori e i figli vivono nella nostra città.
Dopo la cerimonia, per volere dei genitori, la salma è stata tumulata al cimitero di Mompiano dove riposa anche una sorella di Daniela, morta per malattia quando era ancora una bambina.
Daniela Veloci si era laureata in Italianistica e in Teatro e stava completando la specialistica per cui avrebbe conseguito la laurea il prossimo 24 giugno. A Strasburgo lavorava come insegnante di italiano al Centre de Langues Pangloss. In un messaggio pubblicato sui social dall’istituto linguistico, colleghe e colleghi la ricordano come una docente «molto apprezzata» dalle studentesse e dagli studenti, capace di trasmettere non solo la lingua italiana ma anche la passione per il teatro, la letteratura e l’arte.
«Daniela era una persona di grande finezza, delicata, attenta e profondamente elegante nel suo modo di essere con gli altri», si legge ancora nel ricordo pubblicato dal centro linguistico. Le colleghe e i colleghi sottolineano inoltre la sua capacità di creare legami umani autentici e di lasciare «un’impronta umana e sensibile indimenticabile».
L’istituto ha promosso anche un momento di raccoglimento in sua memoria a Strasburgo esprimendo vicinanza alla famiglia.


