Addio a Umberto Bossi, il cordoglio bresciano

Politici, colleghi e amici ricordano il fondatore della Lega Nord, scomparso all’età di 84 anni
Umberto Bossi aveva 84 anni - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Umberto Bossi aveva 84 anni - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
AA

È morto oggi, all’età di 84 anni, Umberto Bossi. Era ricoverato all’ospedale Circolo di Varese. Un notizia che tocca da vicino Brescia, motore elettorale e ideologico del suo progetto politico. Con la scomparsa del fondatore della Lega Nord, non se ne va solo un protagonista della Seconda Repubblica, ma un punto di riferimento per una generazione di politici e amministratori locali bresciani.

Davide Caparini

Così il consigliere regionale bresciano, Davide Caparini: «Ci ha aperto gli occhi, ci ha reso orgogliosi di ciò che siamo, ci ha fatto sognare e ci ha uniti in una grande famiglia. Prima di tutti ha compreso la complessità del nuovo mondo, spesso inascoltato, come accade ai visionari. Ha dato tutto se stesso per la sua gente. A Umberto Bossi devo molto di ciò che sono, come uomo e come politico. Grazie, Umberto».

Umberto Bossi a Ponte di Legno nell'estate del 2009, con Bruno Caparini (alle sue spalle) e il figlio Davide (a sinistra) © www.giornaledibrescia.it
Umberto Bossi a Ponte di Legno nell'estate del 2009, con Bruno Caparini (alle sue spalle) e il figlio Davide (a sinistra) © www.giornaledibrescia.it

Fabio Rolfi

Arrivano anche le parole del consigliere comunale di Brescia Fabio Rolfi: «Purtroppo se ne è andato uno dei più grandi leader politici che l'Italia ha avuto dal secondo dopoguerra ad oggi. Un leader che ha saputo cogliere nel profondo il sentimento e le istanze della parte più produttiva del Paese rimasta inascoltata a lungo dalla politica, dando un senso anche d'identità e di comune destino al nord e riportando nel dibattito politico il pensiero federalista autonomista purtroppo da sempre messo ai margini. Per la Lega è una grave perdita, perché Bossi ha fondato la Lega, è stato ed era la Lega, un riferimento storico e valoriale sempre presente: lo era lui come lo era Bobo Maroni. La loro assenza oggi rappresenta un grande vuoto: la speranza è che la memoria dei leader che hanno creato questa comunità politica oggi possa rappresentare un faro per riportare la Lega a fare ciò che è nata, ossia un partito di rappresentanza di chi vive e lavora al nord».

Umberto Bossi con Fabio Rolfi nel 2017 © www.giornaledibrescia.it
Umberto Bossi con Fabio Rolfi nel 2017 © www.giornaledibrescia.it

Roberta Sisti

«Con la dipartita di Umberto Bossi, tutto il popolo della Lega piange non solo la perdita del suo fondatore, ma anche il venir meno di parte della propria anima – ha scritto il segretario della Lega Provinciale di Brescia Roberta Sisti –. Umberto ci ha insegnato come coraggio, determinazione, passione e amore per il proprio territorio siano valori capaci di portare uno sparuto gruppo di sognatori al governo del nostro Paese. A noi oggi il dovere di tramandare con la stessa forza la sua eredità, senza mai venir meno alle storiche battaglie che lui stesso ha ispirato: giustizia, federalismo, libertà. Non basta un grazie, non basta una lacrima: vogliamo che sia il nostro impegno a dare lustro e onore alla memoria di Umberto Bossi».

Stefano Borghesi

«È una perdita umana prima ancora che politica. Con Umberto ci lascia un condottiero visionario, che ha stravolto la politica italiana portando in Parlamento i problemi reali delle zone di periferia. Mancherà alla Lega e non solo, ci stringiamo ai familiari in questo momento di dolore». Così il senatore bresciano della Lega, Stefano Borghesi

Diego Zarneri

Il Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia Brescia, Diego Zarneri, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi, figura centrale della storia politica italiana degli ultimi decenni. «Con la morte di Umberto Bossi scompare un protagonista assoluto della vita pubblica nazionale, capace di interpretare e rappresentare istanze profonde dei territori e di incidere in modo significativo nel dibattito politico e istituzionale del nostro Paese», dichiara Zarneri.

«Il suo legame con la provincia di Brescia è stato concreto e radicato: la nostra terra ha rappresentato e continua a rappresentare quelle ragioni del Nord che sono state la culla e le radici profonde della nascita della Lega. Brescia, con la sua storia, il suo tessuto produttivo e la sua identità, ha incarnato fin dagli inizi quello spirito che ha dato forza e consenso al progetto politico di Bossi, contribuendo in modo determinante alla sua affermazione e alle importanti soddisfazioni ottenute nel tempo». «Particolarmente significativo anche il rapporto con Ponte di Legno, luogo simbolico e per anni punto di riferimento delle sue estati e di importanti appuntamenti politici, a testimonianza di un legame che andava oltre la dimensione istituzionale».

«A nome di Fratelli d’Italia Brescia, desidero inoltre esprimere sincera vicinanza e cordoglio alla segreteria provinciale e regionale della Lega, a tutti i militanti e amministratori, e al Coordinatore Provinciale Roberta Sisti, per la perdita di un punto di riferimento umano e politico».

«Al di là delle appartenenze politiche, oggi è il momento del rispetto e della memoria. Esprimiamo vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e politico».

Gianni Girelli

«Umberto Bossi ha rappresentato un punto di svolta nella politica italiana – scrive il deputato Gianni Girelli, del Pd –. In modo rude, poco istituzionale, ha colto un malessere presente nel profondo nord e l’ha trasformato in consenso politico. Non ne ho mai condiviso le proposte, se non in minima parte, ma sempre pensato che le domande che poneva trovavano radici nella realtà. Da allora la Lega è diventata altro, rinnegando quasi totalmente Bossi, e ha trasformato la sua “voglia di secessione” del Nord nel più ottuso nazionalismo, coperto dalla foglia di fico dell’autonomia differenziata che altro non è che un neo centralismo regionale.
Rimane però la necessità di dare una risposta a quel malessere del sistema a Paese che si esprime sempre più nel non voto. Uscendo dalla contrapposizione Nord-Sud, ridando ruolo e autonomia ai territori partendo dai comuni, ma non per separare, ma per costruire assieme i medesimi obiettivi di solidarietà, giustizia e futuro. A lui il ricordo di un combattente, fuori dagli schemi, spesso contraddittorio, vittima dell’incapacità di gestire potere e consenso, ma anche di un politico che sapeva cogliere il segreto sentire di cittadine e cittadini. Cosa che la politica dovrebbe sempre sforzarsi di fare».

Fabrizio Benzoni

«Ho contrastato con nettezza la visione politica di Umberto Bossi, ma non ho mai smesso di riconoscerne l’autenticità e la forza nel rappresentare un pezzo reale del Paese – ha scritto il deputato di Azione, Fabrizio Benzoni –. Bossi è stato, nel bene e nel male, un protagonista capace di interpretare prima di altri un bisogno diffuso di rappresentanza, costruendo una comunità politica radicata nei territori. Oggi si chiude una stagione della politica italiana è resta il ricordo di un uomo che ha saputo collocarsi con chiarezza nel solco dell’antifascismo, elemento che merita di essere ricordato. Che riposi in pace. Condoglianze alla sua famiglia e alla comunità della Lega - Salvini Premier».

Mariastella Gelmini

«La scomparsa di Umberto Bossi mi rattrista molto. Un politico con grande fiuto, capace di interpretare le aspirazioni più profonde del Nord produttivo e laborioso. Da sempre critico del centralismo, ha dato voce alle istanze autonomiste e al federalismo, contribuendo in modo significativo al dibattito politico del nostro Paese. Alla sua famiglia e a tutta la comunità politica della Lega le mie più sincere condoglianze». Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...