È morto Luciano Costa, giornalista, autore e volto televisivo bresciano, noto per la sua attività di saggista e ricercatore dedito alla memoria storica, civile e spirituale del territorio lombardo.
Tv e carta stampata
Attivo fin da giovane nel panorama dell'informazione locale, Costa ha collaborato con la carta stampata – in particolare per il settimanale La Voce del Popolo – e ha legato in modo indissolubile il suo nome all'emittente televisiva Teletutto: proverbiale la maratona televisiva durante la grande nevicata nel 1985 che paralizzò la città.
Fin dai primi anni dell'emittente vi ha svolto il ruolo di conduttore e di direttore editoriale (guidando anche Radio Bresciasette). Come cronista televisivo sul campo e conduttore di storiche dirette, ha raccontato i principali eventi della provincia, dalle edizioni della Mille Miglia fino alla visita di Papa Giovanni Paolo II a Brescia.
Storia locale
Il suo percorso editoriale spazia dai profili di grandi personaggi della storia locale alla riscoperta delle tradizioni bresciane. Tra i temi a lui più cari risalta la figura di San Paolo VI, a cui ha dedicato opere come «Paolo VI Santo. L'amico vero e sincero, analizzandone l'eredità e il profilo umano». Nei suoi volumi ha inoltre approfondito il periodo della Resistenza e della Seconda Guerra Mondiale attraverso le vicende di grandi figure locali, tra cui don Giacomo Vender.
Dello scorso anno la pubblicazione del libro «100 anni con Carlotto, Storia e storie di Carlo Nicola Pasini, sceso da Odolo, cuore della Valle Sabbia, che scoprì a Lonato il luogo adatto per coniugare ferro e Alpi», che racconta la famiglia Pasini del gruppo Feralpi.
La salma di Luciano Costa sarà dal pomeriggio di oggi alla Casa funeraria Maiolini, via Cantarana, 7 a Rodengo Saiano.



