Acquisti a volontà e beneficenza: tutti pazzi per gli abiti senza tempo

Fuori dall’Hangar 68 di via Zara, in città, alle 10.30 comincia a formarsi una lunga fila di persone che arriva fino al marciapiede che attraversa il passaggio pedonale del parcheggio della Lidl. Un cordone di qualche centinaia di metri. La coda è formata da generazioni diverse: ci sono giovanissimi, ma anche coppie dai 30 ai 40 anni e persone più mature.
Metodo
Tutti stanno aspettando le 11, orario che ieri ha dato inizio a «Timeless», l’iniziativa di beneficenza ideata e organizzata dall’associazione Perlar: un mercato dell’usato nel quale, pagando a peso (dalle 11 alle 14 il prezzo era 15 euro, dalle 14 alle 19, invece, 10 euro), chiunque ha potuto tornare a casa con capi riutilizzabili. «Abbiamo provato a testare questa modalità lo scorso settembre al Parco Pescheto ed era andata benissimo – ha detto Valeria Magnoli, organizzatrice per Perlar –. Dopo l’edizione zero, che è stata utilizzata come pilota, arriviamo alla prima che ci ha davvero stupito: ci speravamo, ma non credevamo di poter raggiungere subito numeri così alti».
Grande partecipazione
A fine giornata i partecipanti sono stati all’incirca 4mila: con un euro consegnato all’entrata si poteva accedere all’Hangar – che è stato partner dell’iniziativa grazie al proprietario Daniele Turra e a Luisella Sangaletti che lo gestisce – e cercare fra i banchi delle varie realtà del terzo settore, l’indumento (in qualche caso anche le calzature) da portare a casa a costi davvero bassissimi.
Collaborazioni
Rispetto all’edizione precedente le associazioni aderenti sono aumentate arrivando ad essere 15: Poco Conto, Progetto strada, Bimbo chiama Bimbo, Arciragazzi, La Cosa Giusta, ManoLibera, Parco di Piero, Il Sorriso, Diluvio, Croce Rossa Italiana, Leggioni, Non Solo Scuola Mairano, Impresa Sociale Ruah, Ant e Grimm.
«Le varie realtà che raccolgono indumenti in alcuni casi intercettano direttamente i bisogni di famiglie o persone, altre volte smistano i capi e poi li rivendono all’interno dei loro negozi come fa Perlar con Poco Conto – ha spiegato Magnoli –. Con lo stesso obiettivo, che è quello di raccogliere fondi per sostenere progetti sociali, affrontiamo questa modalità, condividendo la giornata e le finalità».
Successo
L’Hangar, 1.000 metri quadrati, è stato così invaso da migliaia di avventori che dalla mattina fino alle 19 hanno curiosato fra vestiti, gonne, pantaloni, camicie, giacche, di vari tessuti. Qualcuno si è anche intrattenuto con la musica, il cibo e l’acqua gratis offerta da A2A che ha messo a disposizione una colonnina: «È andata così bene che proporremo una seconda edizione – ha concluso Magnoli – il prossimo settembre sempre a Parco Pescheto. L’iniziativa resta aperta anche ad altre associazioni, qualora ce ne fossero di nuove che volessero partecipare».
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