Cronaca

Abusi sulla nipote: nonno 83enne condannato e portato in carcere

Gli episodi si sono consumati a Brescia e ad Agrigento, dove la ragazzina trascorreva le vacanze estive dai parenti
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

Le violenze sono durate anni, da quando la ragazzina ne aveva 11 - © www.giornaledibrescia.it
Le violenze sono durate anni, da quando la ragazzina ne aveva 11 - © www.giornaledibrescia.it

La sentenza è diventata definitiva qualche settimana fa e per lui si sono aperte le porte del carcere. Nelle scorse ore gli agenti della Squadra Mobile di Agrigento si sono presentati a casa sua a Montevago, con l’ordine di carcerazione emesso sulla base della decisione della Corte d’appello di Brescia ormai divenuta esecutiva. Gli agenti lo hanno prelevato dalla sua abitazione e trasferito in cella, al «Pasquale Di Lorenzo» del capoluogo agrigentino. In carcere dovrà rimanerci, al lordo di possibili sconti e liberazioni anticipate, 8 anni e 8 mesi. È questa la condizione nella quale si trova, ed è destinato a trovarsi a lungo, l’83enne nonno di origini siciliane che, non più tardi dello scorso anno, finì a processo per gli abusi sessuali inflitti alla nipotina, a partire da quando la bambina aveva undici anni.

I fatti

Gli episodi, per sentenza definitiva, si sono verificati quando le due famiglie, divise tra Brescia e la Sicilia, si ritrovavano per le festività o per le vacanze estive. A volte nella casa bresciana, dove la giovane viveva con i genitori, altre nell’abitazione siciliana dei parenti. Secondo il racconto della vittima, contenuto nella dettagliata e agghiacciante denuncia che diede il via all’inchiesta, è iniziato tutto nell’estate del 2010. «Avevo circa undici anni – scriveva la ragazza oggi maggiorenne –. Quell’estate ho subito molti abusi. Quando sentivo la maniglia della camera abbassarsi sprofondavo nel terrore».

La denuncia

Per anni, quell’immagine l’ha paralizzata e non le ha permesso di trovare la forza di denunciare. Paura e vergogna hanno sempre avuto la meglio. La ragazza riesce a reagire solo una decina di anni dopo il primo abuso. E lo fa grazie ad un percorso di sostegno psicologico. Racconta tutto alle psicologhe che raccolgono il suo disagio. Poi ne parla con i genitori ed infine decide di mettere tutto nero su bianco. La sua denuncia finisce sulla scrivania del sostituto procuratore Ettore Tisato che avvia immediatamente le indagini e porta l’anziano a processo. Il nonno sceglie il rito abbreviato e riesce a contenere i danni: lo sconto di un terzo previsto dal codice lo mette al riparo da una condanna che avrebbe potuto essere ben più pesante. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Impara l’inglese in un meseImpara l’inglese in un mese

La nuova edizione in cinque volumi è in edicola con il GdB ogni giovedì fino al 20 agosto.

SCOPRI DI PIÙ
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ
Rivista BiesseRivista Biesse

Nel numero di luglio e agosto, in primo piano, la strada per salire in Maddalena.

SCOPRI DI PIÙ