CronacaGarda

Sirmione, Spiaggia Brema più sicura con il defibrillatore

Francesca Roman
L’associazione Giovani di Sirmione ha donato un apparecchio alla comunità e ha offerto un corso gratuito che ha certificato nuovi volontari
Il corso di rianimazione
Il corso di rianimazione
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Un nuovo defibrillatore donato alla comunità e un corso gratuito di «rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce» che domenica mattina ha certificato 42 nuovi «soccorritori laici».

L’associazione Giovani di Sirmione è in prima linea per la sicurezza del suo territorio con un’iniziativa concreta, frutto di una collaborazione tra Valtenesi Soccorso, le associazioni del Cefra-Fvs (Croce bianca di Lumezzane, Cosp di Bedizzole e Anc Valle del Chiese) e il comando dei Vigili del fuoco di Brescia.

L’iniziativa

Il progetto, come si diceva, si è articolato in due momenti: ad agosto l’acquisto di un defibrillatore (Dae) con relativa teca allarmata, donato al Comune di Sirmione e posizionato in Spiaggia Brema, e domenica un corso Blsd, che ha raccolto tantissime adesioni.

«Ci ha fatto molto piacere ricevere una risposta così numerosa da parte dei ragazzi – commenta il presidente Michael Brunelli –, perché con grande altruismo si sono messi in gioco per poter essere d’aiuto al prossimo».

Il progetto è stato coordinato da un altro sirmionese, Michele Prandi, in qualità di istruttore di tecniche sanitarie dei Vigili del fuoco di Brescia. «Da sempre siamo vicini alle realtà associative del territorio – premette Prandi –, fornendo il nostro supporto tecnico e professionale. L’importanza di diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore semi-automatico è facilmente riconoscibile, se si considera che dopo soli 4-6 minuti dal momento in cui si verifica un arresto cardiaco comincia a prodursi un danno da carenza di ossigeno a livello cerebrale, e dopo soli 10 minuti circa tale danno diventa irreversibile».

Le statistiche

Recenti analisi statistiche riportano che in Lombardia l’incidenza di persone colpite da arresto cardiaco è pari a 1,2 casi ogni mille abitanti l’anno, e circa il 60% di questi sono cosiddetti «arresti testimoniati», cioè avvenuti in presenza di altre persone che, se adeguatamente formate, possono intervenire e fare la differenza. «La realizzazione di questi corsi è imprescindibile – conclude il Vigile coordinatore dei Vvf di Brescia – per offrire un primo intervento quando l’arrivo del soccorso sanitario potrebbe non essere immediato».

Come a Sirmione, dove, soprattutto nella stagione turistica, il tempo che intercorre tra l’evento e il soccorso sanitario rischia di dilatarsi ulteriormente, a causa delle caratteristiche morfologiche della penisola e del traffico veicolare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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