Le intramontabili gag di Stanlio e Ollio, per trascorrere un pomeriggio in allegria. Ma anche un capolavoro del neorealismo come «Ladri di biciclette», per commuoversi e riflettere. La rsa «La memoria» riscopre il cinema quale strumento di stimolo e condivisione. Lo fa all’interno di un progetto più ampio che prevede da tempo numerose attività di animazione e ricreazione in favore degli anziani.
Le proposte
«Queste attività – osserva Fabrizio Mora, presidente della fondazione che gestisce la casa di riposo gavardese – svolgono un ruolo decisivo nel contribuire al benessere dell’ospite. Alcune di esse sono ormai consolidate e costituiscono appuntamenti fissi e sempre molto attesi: la classica tombola, le uscite al mercato del mercoledì, le collaborazioni con le scuole dell’infanzia del territorio, le letture mensili curate dal Sistema bibliotecario del nord-est bresciano nell’ambito di "Connessioni narranti", la musica e il ballo proposti dall’associazione Latin Soul e da alcuni volontari del paese».
Per quanto riguarda il cinema «l’idea ci è venuta qualche mese fa, dopo che, su invito degli amici della rsa di Odolo, avevamo accompagnato i nostri ospiti nella Sala della Comunità di Agnosine a vedere un film – ricorda Mora –. Poiché l’esperienza si era rivelata assai positiva, ci siamo chiesti se non fosse possibile ripeterla anche da noi, ma con continuità. Abbiamo così ricavato all’interno della nostra struttura una piccola sala-cinema, dove ogni lunedì pomeriggio è programmata una proiezione».
Benefici
L’importanza dell’iniziativa è sottolineata dagli animatori dello staff che opera nella casa di riposo: «L'introduzione dell’attività cinematografica – spiegano – risponde a finalità ludiche, terapeutiche, riabilitative e sociali, volte a migliorare la qualità della vita degli anziani. Incentiva la stimolazione dei ricordi, rievoca momenti della giovinezza, sollecitando la memoria a lungo termine. Ha tra i suoi obiettivi il mantenimento dell’attenzione e della concentrazione, la socializzazione e il contrasto all’isolamento, il riconoscimento e l’espressione delle emozioni: le storie proiettate sullo schermo consentono di far emergere in un ambiente protetto sentimenti come la gioia, la nostalgia, l’empatia. Il tutto promuovendo il ruolo attivo degli ospiti che vengono coinvolti nella scelta dei film, come pure nella discussione post-visione che valorizza l’autonomia».



