Il Cfp Zanardelli raccoglie la sfida: «Creatività nel finger food»

Francesca Roman
Il Cfp di Clusane d’Iseo torna nella «school edition» di Chef per una notte con le classi di quarta cucina e sala. Gli studenti lavoreranno sui prodotti di Avicola Monteverde sotto la guida dello chef Piercarlo Zanotti
Il Cfp Zanardelli torna anche quest'anno a Chef per una notte
Il Cfp Zanardelli torna anche quest'anno a Chef per una notte
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Una profonda connessione con il territorio e le sue aziende, e un’apertura internazionale con tirocini all’estero.  Il Cfp Zanardelli di Clusane d’Iseo torna ai fornelli di Chef per una notte nella sesta puntata di questa terza «school edition», in onda sabato 21 marzo in prima serata su Teletutto.

Un ritorno ormai consolidato

«Siamo sempre molto entusiasti di partecipare a questo contest – assicura Debora Bordiga, responsabile di sede –. Ormai per noi è un’iniziativa a calendario fisso ogni anno, perché è una bellissima esperienza per tutti, non solo per i ragazzi, ma anche per i docenti. Ci sentiamo sempre accolti molto bene: non si sente la pressione della sfida, ma l’importanza che date al nostro settore».

Uno scatto della scorsa edizione
Uno scatto della scorsa edizione

Lo Zanardelli quest’anno popolerà l’aula magna di Cast con le due classi di quarta guidate dai professori Davide Omodei, chef di cucina, e Giuseppe Totaro, maître di sala, e sarà supervisionato da chef Piercarlo Zanotti del Garda Golf di Soiano.

La sfida dei finger food

«All’inizio siamo rimasti un po’ spiazzati dalla proposta dei finger food – commenta la docente –, perché stavamo già allenando i ragazzi su portate principali con vari ingredienti. Invece poi è stata una bella sfida, perché ha aggiunto quel pizzico di creatività e i ragazzi hanno dato il massimo. È stato difficile scegliere i quattro rappresentanti: li abbiamo fatti lavorare in autonomia per dar loro modo di emergere».

Il partner abbinato alla scuola di Clusane è Avicola Monteverde: «Valorizzeremo le parti povere del pollo – anticipa Bordiga –, rivisitando le ricette della tradizione e i prodotti del territorio. Crediamo di aver trovato delle proposte interessanti».

I progetti scolastici in corso

Chef per una notte non è però l’unica attività extracurriculare che il Cfp Zanardelli promuove tra i suoi studenti. Da novembre, per esempio, la scuola è impegnata in uno spazio di cucina esperienziale all’interno del centro commerciale Elnòs di Brescia. «Si chiama Elnòs Kitchen – precisa Bordiga –, e propone eventi settimanali che spaziano dallo show cooking alle lezioni di cucina per i clienti. È una bella palestra professionale: i ragazzi lavorano a contatto con le persone e si mettono alla prova anche nell’insegnamento».

Altro banco di prova per loro è il ristorante didattico dove, una volta al mese, è organizzata una cena a tema aperta al pubblico (il 16 febbraio ci sarà quella di Carnevale).

A contatto con il territorio

«Il nostro obiettivo – chiarisce la responsabile di sede – è formare persone prima che professionisti, che possano esprimere la propria passione facendo quello che più piace loro. La nostra sede è un’eccellenza per la ristorazione del lago d’Iseo e per questo noi facciamo didattica laboratoriale in un contesto che ci permette di lavorare sulla qualità, l’accoglienza e la cultura del cibo».

Uno dei pilastri della formazione dello Zanardelli è infatti il rapporto con il mondo produttivo e le aziende del territorio: «Lavoriamo per costruire un ponte tra formazione e lavoro – spiega Bordiga –. Grazie a questa rete, i nostri studenti possono assicurarsi tirocini mirati e qualificanti, mentre le aziende a loro volta possono usufruire dei nostri servizi, come gli uffici di placement o i corsi Hccp. È un dare e avere reciproco, che a noi consente di migliorare l’offerta formativa in funzione delle reali richieste del mercato».

Orizzonti internazionali

Un altro pilastro della scuola alberghiera di Clusane è l’orientamento nei confronti dei giovani delle scuole medie, con attività laboratoriali che aiutino una scelta consapevole, mentre per quanto riguarda i progetti internazionali, lo «Zanardelli Abroad» consente a studenti e insegnanti di partecipare a tirocini all’estero (in questi giorni c’è un gruppo in partenza per Rennes in Francia, e uno di ritorno dal Canada) o a progetti di scambio culturale, come quello in programma con un liceo di cucina di Lione.

Gli studenti durante un viaggio all'estero
Gli studenti durante un viaggio all'estero

«Sono esperienze che ampliano gli orizzonti professionali dei nostri studenti – assicura la docente –, permettendo loro di confrontarsi con altri contesti lavoratiti, nonché di migliorare le competenze linguistiche».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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