Didattica esperienziale e concorsi: lo stile «sul campo» del Perlasca

Francesca Roman
L’istituto alberghiero di Idro inaugura la sua terza «school edition» di Chef per una notte con due classi di quinta. In cucina lavoreranno sui prodotti del Caseificio Valsabbino sotto la guida dello chef Stefano Cerveni
Gli studenti dell'istituto alberghiero Perlasca durante uno stage in Sicilia
Gli studenti dell'istituto alberghiero Perlasca durante uno stage in Sicilia
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Pronti a dare gas. Fornelli accesi e telecamere a fuoco per la terza «school edition» di Chef per una notte, al via sabato 14 febbraio alle 20.30 su Teletutto. Dall’aula magna di Cast, Clara Camplani e Davide Briosi condurranno la prima puntata.

L’istituto alberghiero Perlasca di Idro partecipa con due ragazzi di quinta sala e due di quinta cucina, ma nel pubblico ci saranno anche compagni di terza e di quarta. «Vorremmo dare a tutti la possibilità di approcciarsi a questo progetto – spiega Natascia Testa, referente dell’indirizzo alberghiero –, che speriamo continui anche nei prossimi anni. È importante stimolarli anche al di fuori della scuola».

A Chef, gli studenti saranno accompagnati dal professore di cucina Dino Filippi e dalla professoressa di sala Maria Melzani, e dovranno cucinare e servire sotto lo sguardo stellato di chef Stefano Cerveni. «Si stanno esercitando molto – assicura Testa –. Proporranno una guancetta con fonduta di formaggella e una crema di risotto allo zafferano con ossobuco e aria di formaggio, con i prodotti del Caseificio Valsabbino».

Esperienze «fuori sede»

Ma i ragazzi del Perlasca sono abituati a lavorare «fuori sede». «Fanno stage fin dal secondo anno – ricorda la referente scolastica -, banchetti, Erasmus, concorsi. La nostra scuola punta molto sulla didattica esperienziale». Oltre agli incontri in classe con vari esperti di settore, tra cui sommelier, bartender e degustatori di olio, la scuola organizza anche molte visite didattiche in aziende più o meno limitrofe, come il birrificio Forst, la distilleria Marzadro, il birrificio Riversa, e la cantina La Montina.

«In seconda e terza i progetti di Pcto sono nel bresciano – specifica Testa –, mentre in quarta in Sicilia, e in quinta al Forte Village in Sardegna. Come esperienze all’estero, invece, siamo nel progetto Erasmus+, con possibilità di fare esperienze in Europa da 2 settimane a 12 mesi».

Banchetti, catering e concorsi

Anche sul territorio gli studenti del Perlasca sono protagonisti, con banchetti e catering per eventi particolari. Lo scorso ottobre, per esempio, hanno ospitato il pit stop della Coppa Franco Mazzotti, preparando e servendo un pranzo per 250 persone.

Tanti sono anche i concorsi che li vedono coinvolti. «Quest’anno – illiustra Testa – le quinte parteciperanno al bando del Vittoriale “A tavola con d’Annunzio”, elaborando un prodotto dedicato al Vate, mentre le terze sono iscritte al Premio Olio Garda Dop e le quarte disputeranno la finale del Cooking Quiz a Parma».  Ancora in attesa del risultato è la partecipazione della quinta cucina al «Pomodoro Show: la creatività in cucina», mentre lo scorso anno avevano preso parte al contest «Lo zampone e il cotechino Modena igp degli chef di domani».

All’interno della scuola

I ragazzi di cucina dell'istituto Perlasca con i dolci preparati a Natale
I ragazzi di cucina dell'istituto Perlasca con i dolci preparati a Natale

Non mancano certo di intraprendenza questi studenti, anche tra le mura della scuola, dove organizzano feste a tema e preparano dolciumi in ogni occasione speciale. «Negli anni scorsi – ricorda la referente – c’è stato un “american party” a base di hamburger, patatine e torta di mele, e un pranzo più nostrano, con spiedo e polenta. A Natale prepariamo sempre i biscotti e a Carnevale le chiacchiere. Per San Valentino, invece, quest’anno i ragazzi di terza cucina si cimenteranno in cioccolatini stile Bacio Perugina su ordinazione, da far arrivare ai compagni».

Anche sul piano dell’inclusione il Perlasca di Idro non è meno attivo. «Abbiamo una programmazione didattica molto personalizzata per i ragazzi fragili – assicura Testa –, con progetti pensati per la loro formazione all’interno della scuola, come la “Merenda sana” del giovedì, quando preparano panini e torte per i compagni, ma anche per la loro inclusione nel mondo del lavoro, con Pcto mirati».

Infine, uno sguardo all’orientamento post diploma: «Ogni anno – conclude la referente scolastica – invitiamo i rappresentati dell’Accademia Symposium di Rodengo Saiano e dell’Enaip di Tione di Trento per indirizzare i nostri ragazzi verso questi nuovi percorsi di studio legati all’enologia, all’alta cucina o alla pasticceria».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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