Zona rossa: si può andare a trovare parenti e amici?

Con l’aiuto della Prefettura rispondiamo ai vostri dubbi su cosa si può fare in base alle norme anti Covid
Agenti della Polizia Locale di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
Agenti della Polizia Locale di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
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La Lombardia è tornata ad essere «zona rossa». Gli spostamenti - per contenere il diffondersi del virus - devono essere limitati. Molti lettori hanno inviato dubbi alla mail coronavirus@giornaledibrescia.it. Li abbiamo girati alla prefettura e il capo di gabinetto, Stefano Simeone, ha dato le risposte.

Armando è fidanzato da due anni con una ragazza che abita in provincia di Bergamo. Chiede se può spostarsi da Brescia per recarsi nell’abitazione della fidanzata. Trattandosi di un legame stabile, in base ai chiarimenti forniti dalle Faq governative sul punto, il ricongiungimento è possibile.

Stefano ha commissionato a un artigiano la preparazione di due poltrone. Deve andare a scegliere materiale e ultimi dettagli nel negozio fuori provincia. Vuole sapere se è consentito. Solo se l’acquisto non è rinviabile, e in questo caso potrebbe rientrare in una situazione di necessità che giustifica gli spostamenti al di fuori del proprio Comune. Va autocertificata.

Adriano è presidente provinciale di una Associazione d’arma, abita in provincia, mentre l’ufficio che fa da sede provinciale è in città. Chiede: il recarmi in ufficio, rientra nella necessità, sia organizzativa che di controllo sicurezza locali? Poiché varie sezioni hanno estremo bisogno di spiegazioni e chiarimenti, rispettando tutte le regole, posso recarmi da loro per illustrare il tutto, evitando che si arrivi allo scioglimento della sezione? Il verificare lo stato della sede (nel caso di eventuali danneggiamenti o per la necessità di manutenzione) può rientrare sicuramente in una situazione di necessità, che va autocertificata. Per quanto concerne il secondo quesito le attività informative o comunicative possono benissimo essere effettuate a distanza in conference call.

Gianpiero domanda: sono presidente di una associazione sportiva dilettantistica cinofila da soccorso, collegata alla Protezione civile. Vista la continua richiesta di famiglie in situazioni di stress per comportamenti indesiderati dei propri cani correlati alla situazione covid, possiamo proseguire con le nostre attività? Questa attività potrebbe essere consentita solo se rientrasse attualmente come attività lavorativa o come attività di Protezione civile o di supporto all’emergenza covid.

Clara abita in un comune sotto i 5000 abitanti, può uscire dal suo paese anche al di là degli spostamenti motivati da esigenze lavorative e di salute? Sì, ma solo per recarsi una volta al giorno in una abitazione di parenti o amici.

Daniele chiede se può usare l’auto per spostarsi ai piedi della collina lontano da casa 4 km e svolgere attività di trekking individuale nei boschi, poichè ha anche problemi di salute e deve camminare per riuscire a dormire. L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. Nell’ipotesi di patologie mediche che richiedono specifiche cure lo spostamento può essere giustificato ma deve essere certificato dal medico.

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