Gli inquirenti non hanno dubbi. Hanno raccolto testimonianze, immagini, prove fisiche e riscontri. Sono sicuri. Per i carabinieri di Gussago e la Procura dei minori avrebbero un nome e un volto i vandali che domenica 18 settembre hanno devastato la scuola elementare di Cellatica, costringendo poi l’amministrazione comunale, grazie alla collaborazione della parrocchia, a trasferire le lezioni negli spazi dell’oratorio. Un trasloco obbligato che purtroppo durerà alcuni mesi tale e tanta è stata la devastazione che quei ragazzi si sono lasciati dietro.
Le tracce
Le indagini avrebbero accertato, con prove e riscontri, quello che in paese si diceva da tempo e cioè che il raid alla scuola elementare sia stato solo l’ultimo atto di un gruppetto che nei giorni precedenti aveva già colpito in altre zone, in paese e anche in oratorio, picchiando e incendiando. Sull’identità dei ragazzi viene mantenuto il più stretto riserbo ma dalla parrocchia ai genitori degli studenti rimasti senza aule, fin dai primi giorni si era puntato il dito verso alcuni adolescenti che vivono tra Cellatica e Gussago e che in molti avevano già notato per la loro prepotenza.




