Vaccino per oltre 700 operatori, l'obiettivo è 1.500 al giorno

Con 709 dosi inoculate il primo giorno, è ufficialmente partita nel Bresciano la fase 1 della campagna vaccinale anti-Covid. Un numero di operatori sanitari vaccinati superiore alle aspettative della vigilia e destinato a raddoppiare nell’arco di pochi giorni. L’obiettivo è di riuscire ad immunizzare entro febbraio (prima dose e richiamo dopo 21 giorni) tutte le persone appartenenti alle categorie indicate dal Piano nazionale vaccini come prioritarie in questo percorso di «neutralizzazione» del Sars-Cov-2 e che si sono liberamente prenotate. Con un’avvertenza, ripetuta anche ieri dai direttori generali delle Asst: gli operatori sanitari hanno tempo fino alla fine di questa settimana per aderire alla fase a loro dedicata. Chi non si vaccina nella prima fase, perde la priorità e lo potrà fare da privato cittadino, sempre volontariamente, quando inizierà la fase 3 dedicata alla popolazione generale.
Spedali Civili. Dunque, ieri. Giornata scivolata tra alti e bassi, con punte di maggior difficoltà organizzative nelle realtà in cui il numero di persone da vaccinare è molto alto. All’Asst Spedali Civili, infatti, le adesioni sfiorano l’80%. Significa che in poche settimane si devono immunizzare quasi 5.500 operatori. A questi si devono aggiungere, da giovedì 7, i medici di guardia medica, le Usca, i medici di medicina generale, i pediatri, i dipendenti dell’Ats e quelli dell’Areu. All’Asst Spedali Civili domenica la «prima» con 150 vaccinazioni, seguita ieri da altre 186 con l’obiettivo di arrivare a regime già in settimana con 500 al giorno nei tre presidi dell’azienda (Civile, Montichiari e Gardone Val Trompia). Lo sforzo organizzativo è notevole: ieri al quarto piano della scala 7 erano quattro gli ambulatori attivi dalle 13 del pomeriggio. Da oggi sono attivi cinque ambulatori, dalle 8 alle 17,30 (e comunque fino alla conclusione delle operazioni), sei giorni su sette. Significa che circa cinquanta persone tra medici, farmacisti ospedalieri, infermieri, operatori sanitari ed amministrativi sono impegnate a garantire il buon andamento delle sedute vaccinali. Ed è personale che, ovviamente, deve essere temporaneamente distaccato da altri reparti.
Franciacorta. All’Asst Franciacorta la partenza è già stata «a regime» con trecento vaccinazioni (150 all’ospedale di Chiari e 150 in quello di Iseo). Domenica se ne faranno «solo» 150 a Chiari. L’obiettivo, con duemila persone da vaccinare (adesioni all’80%) è di terminare in una settimana, cui seguirà il richiamo scaglionato dopo 21 giorni.
Garda. Inizio prudente anche all’Asst Garda con 169 appuntamenti evasi nella giornata di ieri nei presidi di Gavardo, Desenzano e Manerbio. Il programma prevede di effettuare, a partire da oggi, trecento vaccini al giorno, sette giorni su sette (100 per presidio). Le adesioni degli operatori sono altte anche in questa Asst, anche se la raccolta è ancora in corso e, quindi, non è ancora disponibile il numero complessivo degli operatori che hanno aderito.
All’Asst di Esine (Ats della Montagna) ieri sono stati vaccinati 54 operatori.
Privati. Giovedì partenza anche per la Poliambulanza con circa 180 vaccinazioni al giorno, sei giorni a settimana. E per gli ospedali del Gruppo san Donato (Città di Brescia, Sant’Anna e San Rocco di Ome): 120 inoculazioni al giorno, sette giorni su sette.
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