Brescia e Hinterland

Vaccino per oltre 700 operatori, l'obiettivo è 1.500 al giorno

Partenza con il «botto» per l’Asst Franciacorta: tra Chiari ed Iseo somministrate 300 dosi
Il dottor Gianpaolo Pinotti, direttore Radiologia a Desenzano, si è sottoposto al vaccino - © www.giornaledibrescia.it
Il dottor Gianpaolo Pinotti, direttore Radiologia a Desenzano, si è sottoposto al vaccino - © www.giornaledibrescia.it

Con 709 dosi inoculate il primo giorno, è ufficialmente partita nel Bresciano la fase 1 della campagna vaccinale anti-Covid. Un numero di operatori sanitari vaccinati superiore alle aspettative della vigilia e destinato a raddoppiare nell’arco di pochi giorni. L’obiettivo è di riuscire ad immunizzare entro febbraio (prima dose e richiamo dopo 21 giorni) tutte le persone appartenenti alle categorie indicate dal Piano nazionale vaccini come prioritarie in questo percorso di «neutralizzazione» del Sars-Cov-2 e che si sono liberamente prenotate. Con un’avvertenza, ripetuta anche ieri dai direttori generali delle Asst: gli operatori sanitari hanno tempo fino alla fine di questa settimana per aderire alla fase a loro dedicata. Chi non si vaccina nella prima fase, perde la priorità e lo potrà fare da privato cittadino, sempre volontariamente, quando inizierà la fase 3 dedicata alla popolazione generale.

Spedali Civili. Dunque, ieri. Giornata scivolata tra alti e bassi, con punte di maggior difficoltà organizzative nelle realtà in cui il numero di persone da vaccinare è molto alto. All’Asst Spedali Civili, infatti, le adesioni sfiorano l’80%. Significa che in poche settimane si devono immunizzare quasi 5.500 operatori. A questi si devono aggiungere, da giovedì 7, i medici di guardia medica, le Usca, i medici di medicina generale, i pediatri, i dipendenti dell’Ats e quelli dell’Areu. All’Asst Spedali Civili domenica la «prima» con 150 vaccinazioni, seguita ieri da altre 186 con l’obiettivo di arrivare a regime già in settimana con 500 al giorno nei tre presidi dell’azienda (Civile, Montichiari e Gardone Val Trompia). Lo sforzo organizzativo è notevole: ieri al quarto piano della scala 7 erano quattro gli ambulatori attivi dalle 13 del pomeriggio. Da oggi sono attivi cinque ambulatori, dalle 8 alle 17,30 (e comunque fino alla conclusione delle operazioni), sei giorni su sette. Significa che circa cinquanta persone tra medici, farmacisti ospedalieri, infermieri, operatori sanitari ed amministrativi sono impegnate a garantire il buon andamento delle sedute vaccinali. Ed è personale che, ovviamente, deve essere temporaneamente distaccato da altri reparti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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