Vaccino: già 270mila over 50 prenotati in Lombardia

In 20mila nel Bresciano lo hanno già ricevuto. Sono persone di categorie prioritarie vaccinate nelle scorse settimane Under 49 da fine maggio
Dove. I grandi spazi dell’hub vaccinale al Centro Fiera di via Caprera
Dove. I grandi spazi dell’hub vaccinale al Centro Fiera di via Caprera
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Sono già a quota 270.170 le prenotazioni per il vaccino anti Covid-19 per la fascia d'età 50-59 giunte da ieri sera in Lombardia. 

Non era ancora scoccata la mezzanotte quando migliaia di persone solo nel Bresciano erano già pronte davanti al computer per prenotare la vaccinazione anti Covid-19

In provincia di Brescia ci sono 207.030 persone nella fascia di età 50-59 anni. L’8% di queste è già stata vaccinata perché fa parte delle categorie prioritarie quali operatori sanitari, insegnanti, forze dell’ordine, ma anche disabili, fragili o familiari di questi ultimi.  Aprire alle prenotazioni per una nuova fascia di età non significa, ovviamente, che siano state vaccinate tutte le persone delle fasce precedenti, nemmeno con la prima dose. L’obiettivo è di procedere in modo parallelo ed aumentare - compatibilmente con le dosi disponibili - il numero delle somministrazioni giornaliere fino a raggiungere nel Bresciano quota diecimila.

«Con l’arrivo massiccio di nuove dosi si aprirà alle vaccinazioni senza fasce d’età e senza prenotazione, utilizzando le farmacie, i punti vaccinali, i dentisti ma anche le aziende - spiega Figliuolo - a partire da fine maggio».

La svolta. Giugno, dunque, sarà il mese della svolta anche per l’annunciata consegna di oltre 25 milioni di dosi a livello nazionale, a fronte delle circa 17mila attese per maggio. In base al calendario diffuso da Regione Lombardia, dopo gli over 50, sarà la volta degli under 49 indicativamente verso la fine di maggio. E si procederà senza più distinzioni di età. «Stiamo lavorando alla possibilità di vaccinarsi anche fuori dal comune di residenza, in strutture presenti nei luoghi di vacanza - ha aggiunto il commissario -. A proposito di giovanissimi, con l’indicazione di Pfizer di usare il loro vaccino anche per i bambini con più di 12 anni si apre l’ipotesi di somministrare dosi anche ai ragazzi in vista della riapertura delle scuole, magari utilizzando le scuole stesse come sede vaccinale».

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