L’annuncio della consegna in anticipo di almeno una settimana delle prime dosi di vaccino antiCovid ha spinto a cambiare strategia coloro che lavorano alla distribuzione del vaccino. Solo al termine della prima fase - della durata di circa un mese - si saprà esattamente quanti medici, infermieri e personale sanitario, oltre ad ospiti e personale delle Rsa avranno scelto di farsi vaccinari per evitare di avere la Covid-19, la malattia causata dal virus Sars-Cov-2.
Dunque, un’inversione di programma che, inizialmente, prevedeva la raccolta delle adesioni e dei consensi informati prima dell’avvio della campagna. Se tutte le procedure di verifica sul vaccino Pfizer Biontech da parte di Ema e di Aifa (le agenzie regolatorie europea ed italiana) saranno completate favorevolmente - Ema ha fissato per lunedì 21 dicembre una riunione straordinaria, con un anticipo di otto giorni rispetto al programma annunciato - il nostro Paese partirà con le prime vaccinazioni al personale sanitario il 27 dicembre. Si tratta di una simbolica data comune con alcuni Paesi dell’Unione europea, mentre per la campagna vera e propria la data ventilata è quella del 6-7 gennaio.


