L’insegna luminosa a forma di croce e colorata di verde sarà sempre più accesa per garantire un impegno più consistente sul fronte anti-Covid. Lo chiede la riorganizzazione immaginata dalla Regione per la «fase due» della campagna di immunizzazione (l’ultimo miglio di questa grande vaccinazione di massa e l’eventuale avvio dei richiami, sul finire dell’autunno, per la terza dose), lo vogliono anche le farmacie bresciane, pronte - come sottolineano sia la presidente di Federfarma, Clara Mottinelli, sia il presidente dell’Ordine, Francesco Rastrelli - a giocare un ruolo più attivo. Come? Mettendo sul tavolo una ampia disponibilità ad effettuare anche le iniezioni del siero anti-Covid nelle loro sedi territoriali.
Un’azione, questa, che Palazzo Lombardia immagina in sinergia con i medici di base, chiamati anche loro a condurre la prossima tranche della battaglia al coronavirus, e con i mini hub in via di definizione sulla scia della chiusura degli attuali maxi centri dedicati alla campagna di massa. Per quanto riguarda il nostro territorio, lo ricordiamo, il piano d’azione al quale si sta lavorando punterebbe a coinvolgere i centri commerciali così da individuare spazi in grado di fornire, oltre allo spazio parcheggi, anche un prezioso servizio di vigilanza interna. Stando alle ultime informazioni, la trattativa in corso vedrebbe come interlocutori sia Elnos sia il gruppo Italmark, non escludendo la possibile prosecuzione dell’attività anche all’interno del Freccia Rossa. A questi poli si aggiungerebbero anche lo spazio di via Morelli, in città, e quello allestito in via Verdi a Sarezzo.



