«Nessuno ci ha avvertito». Una dimenticanza non da poco, quella di non aver avvisato i medici di medicina generale non solo che la campagna vaccinale per gli over ottanta sarebbe iniziata il 18 febbraio con una settimana d’anticipo rispetto al precedente calendario, ma che loro avrebbero dovuto ricoprire un ruolo di riferimento, aiutando gli anziani a manifestare la propria adesione. Risultato? Che all’apertura dell’ambulatorio, ieri mattina alle 9, Luisa aveva già risposto ad una decina di telefonate di anziani assistiti che volevano prenotare la vaccinazione anti-Covid.
«Sul giornale abbiamo letto che ci si può rivolgere al proprio medico». Le telefonate sono proseguite per tutta la mattinata. E, per tutta la mattinata, molti anziani in coda hanno atteso di poter entrare in ambulatorio. Luisa, esasperata da una situazione che si protrae ormai da settimane, di annuncio in annuncio, ha a sua volta composto il nostro numero di telefono per cercare di capire. Soprattutto, per dirci che lei, come i suoi colleghi, non aveva ricevuto alcuna comunicazione ufficiale né da parte di Ats né dalla Regione.



