Ucraina, mamma e papà in guerra, i tre bimbi a Gussago

Mamma e papà combattono in patria per la pace. Loro, tre fratellini, sono fuggiti da bombe, sirene e macerie per ripararsi tra le braccia della nonna. Si trovano a Gussago, nella casa in cui la signora fa la badante.
La loro è una storia di amore, preoccupazioni e accoglienza che ha commosso la comunità della cittadina dell’hinterland. Qui sono arrivati dopo un lunghissimo viaggio in pullman accompagnati da una nonna di 64 anni giunta in Italia insieme al nipote di 12. La mamma dei tre bambini in Ucraina fa la poliziotta, il papà è arruolato. La nonna e la famiglia per la quale lavora si stanno prendendo cura di loro.
Dietro di loro, per qualsiasi necessità ci sono la Parrocchia guidata da don Renato Musatti, il Comune (che si è impegnato a sbrigare tutte le faccende burocratiche) e una rete di associazioni votate all’accoglienza. Realtà che, come ci racconta il sacerdote, «si sono ritrovare nei giorni scorsi per affrontare la situazione. Il paese, infatti, si è mosso subito per aprire le porte delle case ai primi profughi con una disponibilità che mi ha meravigliato».
«È stata inoltre avviata, in otto luoghi di Gussago (tra i quali anche la parrocchia, durante le messe della domenica, ndr), una raccolta di prodotti per l’Ucraina come beni alimentari a lunga conservazione, kit di pronto soccorso, coperte, omogeneizzati, pannolini, disinfettanti e altro.Alla Protezione civile, poi, spetta il compito di portate le donazioni al magazzino di Folzano, cuore degli scambi con il Paese sotto attacco». Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Internet del Comune: i prodotti si possono portare all’oratorio San Filippo Neri (martedì, venerdì e sabato), nella sede degli alpini di via Staffoli, dal Gruppo Sentieri, nei plessi dell’Istituto comprensivo locale e nelle parrocchie di Santa Maria Assunta, San Zenone (Ronco), San Girolamo (Civine) e in quella di Sale.
A Gussago, in questi giorni, è arrivata anche una mamma con i suoi due bambini piccoli. Quando, la scorsa settimana, don Musatti ha chiesto alla comunità se qualcuno fosse disponibile ad accoglierli in tantissimi, anche da fuori comune, si sono fatti avanti. Alla fine i tre sono stati affidati a una badante, molto amica della donna.
«Ora stiamo aspettando un’altra mamma, di professione medico, in viaggio con i suoi due figli - aggiunge il parroco -. Verranno ospitati da una famiglia di Cellatica». La comunità di Gussago, come sottolinea il sacerdote, «si sta dimostrando molto sensibile all’emergenza Ucraina. Domenica mattina verso le 10-10.30 la nostra piazza principale ospiterà un importante momento di riflessione contro la guerra organizzato dalla Consulta locale per la pace. Un’occasione simbolica per dimostrare vicinanza al popolo ucraino».
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