Si è conclusa ieri mattina l’assemblea che ha coinvolto le diciassette moschee di Brescia e provincia per definire un nuovo piano di aiuti per i terremotati in Marocco. L’incontro, tenutosi in Loggia insieme alla sindaca Laura Castelletti, ha avuto l’esito sperato. «La nostra proposta è quella di avviare un piano a lungo termine che possa dare un contributo costante alla comunità marocchina - racconta Ahmed Sabour, presidente del coordinamento del CCI -. Finora gli aiuti umanitari sono stati effettuati attraverso sussidi economici e spedizioni. Ora l’obiettivo è creare un progetto senza una data di scadenza attraverso la costruzione di scuole o ospedali». Prevista nelle prossime settimane la raccolta fondi per dar inizio al disegno bresciano. «Grazie al Comune di Brescia e agli enti che ci sono vicini, sarà possibile dare luce ad una grande idea».
Ad oggi, i beni alimentari arrivati in Marocco sono più che considerevoli. Tuttavia ora sono necessari materiali di sopravvivenza, in visione soprattutto del mal tempo che sta per colpire il Paese. Forti temporali e piogge previsti nei prossimi giorni. Occorrono dunque coperte, materassi, sacchi a pelo, tende, giubbotti e tutto ciò che può essere utile per far fronte alla tempesta.
News in 5 minuti
Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.



