È domenica. Passeggiata sotto i portici. Centro città. Si sente una canzone in italiano, parla di Brescia, ma il ritmo e la melodia sanno di musica dell’Est. A chi non è capitato, almeno una volta, di sentire una fisarmonica suonare in via X Giornate o in corso Zanardelli. È la musica di Penka “Peppa” Ivanova. Se ne sta seduta sul suo sgabello azzurro, con il suo strumento e la sua voce che le fanno compagnia.
Peppa è arrivata nove anni fa in Italia dalla Bulgaria, dove insegnava musica in un liceo. Ha accettato qualsiasi tipo di lavoro e a Brescia, dove è arrivata cinque anni fa, faceva la badante, ora è disoccupata. «Se non fossi partita, mio figlio non avrebbe avuto la possibilità di terminare gli studi». Questo il motivo che ha spinto Peppa ad abbandonare il Paese d’origine e a lasciare il figlio all’Accademia musicale bulgara, dove sta studiando.
Ma a Brescia si è sentita a casa. I bresciani l’hanno ben accolta e lei ha deciso di ringraziarli nelle sue canzoni. Ha quindi inciso un cd, intitolato “Oh, Brescia, Brescia”. Ed è proprio nella nostra città che vuole realizzare il suo più grande sogno: esibirsi in un concerto insieme al figlio che suona la “gadulka”, tradizionale strumento a corde bulgaro.



