Una sforbiciata alla Tari per commercianti e artigiani e una variazione di bilancio pari a 22,7 milioni di euro destinati a molteplici impieghi.
La seduta del Consiglio comunale di Palazzo Loggia ha sancito il via libera alle due delibere destinate a garantire sostegno ad alcune delle categorie più colpite dalle misure anti Covid. Ma pure a garantire ossigeno a cultura, trasporto pubblico, famiglie, istruzione e politiche sociali. Un milione di euro andrà poi all'assunzione di nuovo personale.
Quanto alla variazione al bilancio da 22,7 milioni, è frutto dell'avanzo di amministrazione, dei maggiori dividendi dalle partecipate e di nuove entrate. La cifra, è stato evidenziato, sarà tutta reinvestita in vari ambiti.
Ad alimentare il dibattito, anche i 10 milioni di euro destinati al metrò che la consigliera Simona Bordonali, ha rivendicato come conquista di marca leghista, e che l'assessore alla Mobilità Federico Manzoni ha ribadito essere ammenda ad un torto che la Regione (pure a trazione leghista) va perpetrando nei confronti di Brescia stante il mancato (e contestato per tale) riconoscimento del contributo chilometrico al trasporto su ferro. Ma a far discutere c'è stato persino un "porco Giuda" scappato al consigliere Tacconi.




