Le due anime del Partito democratico, in Lombardia come a Brescia, marciano insieme: Silvia Roggiani è la nuova segretaria regionale, Michele Zanardi mantiene la guida del provinciale e l’ex presidente del Consiglio comunale in Loggia Roberto Cammarata ha la regia del cittadino (con Giulia Zambolin come numero due). Tutte candidature unitarie: un unicum se si guarda nello specchietto retrovisore che descrive i congressi bresciani degli ultimi anni.
Ma con una sola mozione, non si perde il senso di un congresso? La risposta è (anche in questo caso) allineata: no, specie perché - spiega la dirigenza dem - si va verso un nuovo metodo. Zanardi sintetizza la questione così: «Non si può ridurre la democrazia interna ai soli congressi. L’obiettivo non è fermarsi al partito discutendo di posti e nomi, ma costruire una comunità politica che creda in un progetto comune».




