La gara tra i licei e gli istituti tecnici vede i due percorsi scolastici molto vicini per numero di iscrizioni, confermando nella nostra provincia una radicata propensione ad orientarsi verso studi di carattere professionalizzante. Mancano ancora all'appello alcune scuole dell'istruzione tecnica, per il bilancio definitivo sul totale delle iscrizioni al prossimo anno, ma già questo ramo delle superiori si accaparra il 38,38 per cento dei nuovi allievi che in uscita dalle medie si preparano a frequentare le prime classi della secondaria di secondo grado statale. I licei sono al 40 per cento e la parte del leone resta in quest'ambito confermata per i licei scientifici, con buon indice di gradimento in particolare attribuito al nuovo indirizzo di scienze applicate. Segue in graduatoria l'istruzione professionale, con il 21,54 per cento delle iscrizioni, nel quadro complessivo ancora provvisorio ma già attendibile.
Aperta il 21 gennaio per tutti gli ordini e gradi con la sola eccezione della scuola dell'infanzia, la nuova procedura delle iscrizioni online si è chiusa il 28 febbraio. «Per le scuole, l'acquisizione dei dati online ha ben funzionato ed è stata rapida - osserva la dirigente dell'ufficio scolastico territoriale Maria Rosa Raimondi - e le famiglie hanno comunque potuto contare sull'assistenza degli istituti. Oltre a chi chiedeva aiuto in mancanza di dotazione tecnica adeguata, molti si sono rivolti alle scuole nella ricerca di un contatto diretto. Non si può ancora registrare il grande risparmio di carta previsto per il passaggio alla procedura informatica, ma il processo è avviato». Meno tempestiva rispetto agli anni scorsi risulta la restituzione dei dati nella nostra provincia, dove l'aggiornamento online era garantito in tempo reale con accesso diretto grazie all'Osservatorio scolastico gestito in collaborazione tra l'Ust e la Provincia.
Chiuse le iscrizioni si entra adesso nella fase delle verifiche da parte delle singole scuole, in particolare nell'istruzione secondaria di primo grado per garantire il rispetto dell'obbligo con l'iscrizione al biennio superiore dopo la terza media. Per gli istituti secondari di secondo grado si tratta poi di mettere in relazione i numeri con l'effettiva capienza degli edifici: problema tutt'altro che trascurabile in alcune realtà cittadine come l'istituto Lunardi e il liceo Leonardo, necessariamente costretti a riorientare una parte consistente dei potenziali allievi, in notevole eccedenza rispetto alle previsioni. Alle famiglie era stato chiesto di indicare le possibili opzioni e le scuole procederanno in tal senso, attenendosi a criteri di priorità per l'accoglienza delle domande ed eventualmente facendo ricorso al sorteggio. Nella scuola primaria, per i casi limitati di mancata iscrizione, si dovrà procedere alla registrazione (questa volta cartacea) dei ritardatari.
Scuola superiore e scelte degli studenti bresciani
Primi dati dopo la chiusura delle iscrizioni online al primo anno delle scuole superiori. Lo Scientifico fa ancora la parte del leone.

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