Il navigatore li ha letteralmente mandati fuori strada. E l’errore, reiterato decine di volte, costa carissimo. Oltre tredicimila euro. Tanto quanto una coppia di origini cinesi residente in città dovrà versare nelle casse del Comune di Brescia.
Un conto non ancora definitivo, ma calcolato, carta e penna, sulle proiezioni rispetto alle multe che hanno iniziato a ricevere da sabato 4 novembre. Tutte per lo stesso identico motivo: l’accesso in una Ztl diversa rispetto a quella indicata nell’autorizzazione concessa per portare il figlio alla scuola elementare Tito Speri in via Trieste.




