Nel 1994 il Ruanda era travolto da un conflitto sfociato in un genocidio di proporzioni devastanti. Più di tutti, a farne le spese erano i bambini, indifesi tra i massacri e le cospirazioni. Tra questi bimbi in pericolo, c’erano anche Sara Loda e Barbara Savio, che devono la vita all’associazione Museke, fondata da Enrica Lombardi. Tra rischi incommensurabili e lungaggini burocratiche furono miracolosamente portati in salvo dal Ruanda 41 orfani.
Giunti a Castenedolo, questi trovarono l’amore di tantissime famiglie che li adottarono, per crescerli con amore e cura. Dopo 29 anni, due di loro, appunto, Sara (che era la più piccola e aveva soltanto 8 mesi) e Barbara (che invece era la più grande, di 6 anni), hanno trovato il coraggio di compiere il viaggio della vita e di tornare a visitare luoghi e persone che per loro rappresentano le radici.



