Si chiamava Souleymane Songne ed era figlio di immigrati di origine africana, da tempo residenti a Salò, il bambino di 8 anni annegato sabato mattina nelle acque del Garda. È morto nello specchio di lago antistante la spiaggia di località Mulino, sotto gli occhi di numerosi bagnanti che già dalla prima mattinata affollavano l’area balneare.
La tragedia si è consumata poco dopo le 10. Il bimbo è uscito di casa, ha inforcato la bicicletta e, da solo, si è recato al Mulino. Dopo aver appoggiato la bicicletta bianca al muretto, si è sfilato la maglietta e si è gettato nel lago, ancora freddo. Proprio la bassa temperatura dell’acqua potrebbe essere all’origine della tragedia. Secondo alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti il bimbo sarebbe stato colto da un improvviso malore.
Souleymane, privo di sensi, è stato recuperato da alcuni bagnanti mentre l’allarme è rimbalzato al 118. I primi ad arrivare sul posto sono stati gli uomini della Guardia Costiera, seguiti dall’eliambulanza del 118 di Verona Emergenza, atterrata direttamente sulla spiaggia. Purtroppo l’intervento dei soccorsi è risultato vano: il piccolo era già morto. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e gli agenti della Polizia locale di Salò.
Salò, bimbo di 8 anni annega nel lago
Si chiamava Souleymane Songne ed era figlio di immigrati di origine africana, da tempo residenti a Salò, il bambino di 8 anni annegato sabato mattina nelle acque del Garda. È morto nello specchio di lago antistante la spiaggia di località Mulino, sotto gli occhi di numerosi bagnanti che già dalla prima mattinata affollavano l’area balneare.

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