Brescia e Hinterland

Race for the Cure dalla corsa i fondi per 85 progetti

Tra i destinatari anche associazioni e ospedali bresciani per la lotta al tumore al seno
Per le donne. L’ultima edizione della «Race for the Cure» nella nostra città
Per le donne. L’ultima edizione della «Race for the Cure» nella nostra città

Nell’ultimo Consiglio Direttivo di Komen Italia sono stati approvati 85 nuovi progetti condotti da associazioni non-profit italiane avviati grazie ai fondi raccolti dalla Race for the Cure del 2017 di Roma, Bari, Bologna e Brescia.

I fondi derivanti dalle quattro edizioni annuali della Race for the Cure sono finalizzati a sostenere progetti per la lotta ai tumori del seno promossi da Komen Italia e da altre associazioni che ne condividono la causa. Komen Italia, dal 2015 ha investito nel territorio lombardo quasi 190mila euro per dare avvio a progetti propri e di altre associazioni. Nel 2017, i progetti sostenuti sono passati da 9 a 12, di cui 9 progetti di altre associazioni lombarde e 3 di Komen Italia.

A sostegno dell’area Supporto i progetti interessati sono quelli in favore dell’associazione Adamo Onlus e il suo «Percorso di benessere psicofisico attraverso la danza dedicato alle donne in terapia»; associazione Donne tra le Mani con il progetto «Stare meglio controllando il dolore»; associazione Il Sorriso di Barbara con il progetto «La cura dei capelli e l’ascolto»; associazione Moica con il progetto «Salute donna Help Line»; associazione Rosa per la Vita con il progetto «Counseling oncologico domiciliare per donne con neoplasia» e associazione Telefono Azzurro Rosa con il progetto «Yoga AzzurroRosa».

Nell’area Acquisti l’associazione Andos Vallecamonica con fornitura del dispositivo Orbis II che previene la caduta dei capelli causata dalla chemioterapia. Nell’area Diagnosi l’associazione Cuore di Donna sezione di Brescia con il progetto «Amati… Fai prevenzione». Infine, nell’area Educazione e formazione l’associazione Lilt Milano con «Salute senza frontiere». Nell’area di Brescia, Komen ha finanziato alla Fondazione Poliambulanza l’acquisto dei test prognostici di valutazione multigenica per la definizione più accurata del rischio di recidiva a 10 anni.

Agli Spedali Civili, per la Radiologia l’acquisto di un apparecchio ecografico dedicato in ambito senologico per acquisizione di esami clinici. Per l’Associazione Priamo Odv presso la Breast Unit dell’Istituto Sant’Anna del gruppo San Donato, la realizzazione di un percorso di cura integrato che garantisce ai malati una partecipazione attiva e una migliore qualità di cura.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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