Come per le feste più esclusive, il dress code è ben definito. Un po' di rosa, da mettere qua e là. Un cartellone, un cuore disegnato sulla guancia con il rossetto di mamma. E poi i sorrisi di felicità per chi ha combattuto e ce l'ha fatta, mentre il cuore batte forte pensando a chi invece si è fermato sopraffatto dalla malattia.
La «Race for The Cure», che quest'anno ha portato a Campo Marte a Brescia per la tradizionale corsa-camminata più di 7mila donne, è ogni anno tutto questo: un mix di emozioni, oltre che di generazioni.
Nonne, fidanzati, amiche, famiglie, gruppi provenienti da tutta la provincia e oltre. Donne, ma anche uomini a supporto di un messaggio che ancora oggi ha bisogno di essere urlato e tramandato: «Fate prevenzione!» dicono tutti, dalla dottoressa Alessandra Huscher, coordinatrice della Breast Unit di Fondazione Poliambulanza e presidente del Comitato lombardo della Fondazione Komen, fino alle donne in rosa che la battaglia contro il cancro l'hanno vinta anche grazie ai controlli periodici ai quali si sono sottoposte.



