I primi a restare senza parole sono stati i carabinieri che lo hanno arrestato. Ha 20 anni, ma non è mai andato a scuola. Mai. Non sapeva scrivere il suo nome, non sapeva leggere le accuse che gli sono state contestate. E la scena si è ripetuta, uguale, anche ieri mattina nell’aula del tribunale in cui, insieme ad un connazionale, è stato portato per l’udienza per direttissima.
In caserma e in aula ha raccontato, aiutato da un interprete, di essere nato in una zona rurale del Marocco, di essere rimasto orfano da bambino e che poi nessuno si sia occupato di lui. A 20 anni è totalmente analfabeta, assolutamente impreparato ad affrontare la vita. E probabilmente anche per questo è stato arruolato come corriere della droga pochi mesi dopo essere arrivato in Italia attraverso una rotta che non ha saputo, o voluto spiegare. In Italia è incensurato, fino all’inizio dell’anno non era mai stato controllato e probabilmente è arrivato nel nostro Paese poco prima.
È una storia che lascia senza parole quella emersa ieri mattina in tribunale a margine dell’udienza per direttissima: lascia increduli trovarsi davanti, nel 2023, ad un ragazzo che non è mai andato a scuola.
L’arresto
In quell’aula il 20enne è arrivato accompagnato dai carabinieri della Compagnia di Brescia che, giovedì pomeriggio, lo hanno arrestato in un parcheggio di Gavardo nel corso di un’operazione antidroga. I militari avevano avuto notizia di una consegna prevista in quella zona e avevano predisposto uno specifico servizio con militari in borghese.
Ad un certo punto è arrivata una vettura, guidata da un 25enne marocchino, e subito un giovane vi si è avvicinato. Quando i carabinieri sono stati sicuri che fosse stato effettuato lo scambio sono intervenuti. Il 25enne aveva portato 50 grammi di cocaina e circa 1 chilo e mezzo di hashish mentre l’altro, il connazionale più giovane, lo aspettava con 1.400 euro in contanti. Il primo risulta residente a Stezzano, in provincia di Bergamo, e la perquisizione domiciliare cui è stato sottoposto ha portato alla luce altri 50 grammi di cocaina.
Per entrambi è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ma in caserma è arrivata la sorpresa: il ragazzo più giovane, senza fissa dimora, oltre a non parlare e non capire l’italiano, non sa leggere o scrivere neppure nella sua lingua madre.
Per il 25enne, regolare in Italia, è stato disposto il divieto di dimora nell’intera provincia di Brescia e obbligo di firma quattro volte alla settimana mentre per il più giovane solo il divieto di dimora nel comune capoluogo.
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