Prenotazioni fantasma, sms errati: i guai del portale vaccini

Le farmacie potranno iscrivere solo gli over 80, chi ha aderito alla campagna anti-Covid senza diritto non dovrebbe ricevere l’ok
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VACCINI, LE FALLE DEL PORTALE
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Chi ha pensato di essere riuscito ad aggirare l’ostacolo dell’attesa e a «saltare la fila», molto probabilmente rimarrà deluso. Ma di certo non quanto chi (come la platea degli over 80) aveva tutti i crismi per essere in cima all’elenco e, tra ieri e venerdì, si è visto recapitare non uno, ma ben due sms dalla Regione. Il primo certificava l’appuntamento per la vaccinazione con tanto di luogo e orario. Il secondo, a distanza di una mezz’ora, la cancellava.

In meno di una settimana il portale della Lombardia, già andato in cortocircuito lo scorso weekend inceppando la «filiera delle profilassi» anche negli hub di casa nostra, ha fatto il bis. E a nuovo tilt seguono, da oggi in avanti, (altre) nuove regole.

I pasticci riguardano casistiche e utenti differenti, ma la fonte è la stessa: il sistema creato ad hoc per raccogliere le adesioni al vaccino contro il Covid-19 gestito da Aria, la centrale di acquisti regionale che in questa fase è appunto alla regia del portale.

Cosa è successo? Che sia attraverso il portale dei farmacisti sia attraverso quello in capo ai medici di medicina generale, in realtà, fino a ieri potevano essere inserite tutte le prenotazioni. Tutte. Senza alcuna distinzione anagrafica per fascia d’età o per priorità. Insomma, in due dei tre «canali» ufficiali e disponibili per prenotare la profilassi non funzionava il filtro attivo, invece, sul sito internet messo a disposizione dei cittadini. E, dunque, in questi giorni si è registrato anche chi non rientra in nessuna delle categorie che hanno la precedenza in questo momento, fra tutte over 80 e insegnanti.

Trovato l’errore, svelato l’inganno. Coloro che hanno aderito alla campagna senza averne diritto, a questo punto, semplicemente non dovrebbero ricevere il messaggio che rivela luogo e orario dell’appuntamento. Non è invece ancora chiaro se i loro dati, ormai inseriti nella piattaforma, verranno conservati e ripescati nel momento in cui arriverà il loro turno, oppure se questi utenti dovranno procedere con una nuova registrazione. Strada, quest’ultima, più probabile specie visto che - di qui a due settimane e mezzo, ma comunque allo scoccare della vaccinazione di massa - in Lombardia entrerà in gioco un nuovo sistema: quello di Poste italiane.

Epilogo: per evitare che nel frattempo si possa ricadere nello stesso errore (e per arginare i furbetti), a partire da oggi i farmacisti potranno raccogliere solo e unicamente le iscrizioni degli over 80, così da scongiurare ulteriori cortocircuiti, come specificato nella nota informativa inviata dalla Regione alle farmacie. «I cittadini di diversa età - specificano da Aria - dovranno effettuare la prenotazione quando sarà il loro turno».

La società specifica anche che «il recente cambiamento dei codici di avviamento postale di 40 Comuni è stato la causa dell’assegnazione di alcuni cittadini verso centri di vaccinazione più lontani, non un cattivo funzionamento del portale. Si sta provvedendo ad aggiornarli».

No, non è accaduto solo questo. Ci sono stati anche appuntamenti confermati, con tanto di logistica specificata, e poi cancellati. No, non dagli utenti. Dalla Regione stessa. La sequenza è stata un climax di emozioni. La prima, se non di gioia almeno di contentezza, arriva alla lettura dell’ sms numero uno: «Caro cittadino, Regione Lombardia la invita alla vaccinazione anti-Covid 19», con dettagli su sede e orario di riferimento. Giusto il tempo di avvisare i figli per la buona notizia (e per capire chi avrebbe accompagnato la madre ultraottantenne) e un nuovo tintinnio di cellulare smorza tutto. L’appuntamento è cancellato, al suo posto arriva la delusione: «A causa di un problema tecnico abbiamo inviato un messaggio con informazioni non corrette. Seguirà nel più breve tempo possibile un nuovo messaggio di invito».

La spiegazione, stringata, è di natura tecnica: si è trattato di un problema di agende e di slot disponibili, fanno sapere dall’assessorato regionale al Welfare.

Tutti disguidi, questi, figli di un rodaggio della piattaforma ancora in corso. Ma che, comunque, saranno archiviati quando si arriverà alla vaccinazione di massa: proprio a fronte dei tilt evidenti, infatti, la Lombardia ha già annunciato il cambio in corsa della piattaforma per le prenotazioni. Quando la campagna entrerà nel vivo, gli appuntamenti non passeranno più per il sistema gestito da Aria, bensì attraverso quello di Poste italiane.

Una precisazione: il portale regionale proseguirà a lavorare sugli appuntamenti attuali e, quindi, a gestire la comunicazione per over 80, insegnanti e per le categorie sensibili: nessuno, tra coloro che si è già prenotato e che rientra nelle categorie idonee, dovrà rifare daccapo la registrazione.

Il portale di Poste italiane entrerà «in servizio» fra poco meno di tre settimane e la vaccinazione potrà essere prenotata in quattro modalità: online (le informazioni saranno disponibili su https:info.vaccinicovid.gov.it/), tramite il call center, direttamente all’Atm Postamat inserendo la propria tessera sanitaria, oppure ancora tramite i palmari in dotazione ai portalettere. Non solo. L’utente avrà la possibilità di scegliere tra quattro differenti date e orari.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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